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Prestiti dalle banche? No, dai genitori

pubblicato da il 16 gennaio 2014
Prestiti dalle banche? No, dai genitori

A causa della crisi economica e della perdita di molti posti di lavoro, il 37% degli italiani ha dovuto chiedere aiuto economico ai genitori, il 14% ad altri parenti, l’8% agli amici e il 4% addirittura ai figli. È il quadro emerso da un’indagine Coldiretti-IXE’ in riferimento agli ultimissimi dati del Barometro CRIF sulle richieste di prestiti richiesti alle banche dalle famiglie italiane, calate del 4,7% nel 2013.

Di fronte alle difficoltà economiche, solo il 14% ha preferito rivolgersi a finanziarie o banche, visti gli ostacoli opposti all’accesso al credito, i costi elevati e la richiesta di garanzie. Spesso considerata superata, la struttura della famiglia italiana si sta invece dimostrando fondamentale per non far sprofondare nelle difficoltà della crisi moltissimi cittadini del nostro Paese. La situazione di difficoltà economica si ripercuote sulle preoccupazioni per il futuro, con il 70% di italiani che si sentono minacciati dal pericolo di perdere il posto lavoro, mentre il 53% teme di non avere un reddito sufficiente per mantenere la propria famiglia.

Del resto i dati del Barometro CRIF non lasciano segnali particolarmente incoraggianti: anche nel corso del 2013, infatti, la domanda di credito da parte delle famiglie italiane ha continuato a risentire del quadro congiunturale ancora fragile, con il persistere di segnali negativi sul fronte dell’occupazione e la fiducia dei consumatori che si è attestata su livelli minimi. Ne hanno fatto le spese le richieste di prestiti a banche e finanziarie, che nell’ultimo mese dello scorso anno hanno fatto registrare una contrazione pari al -11,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Un dato che, come già anticipato, ha portato la flessione complessiva dell’intero  2013 ad assestarsi a –4,7% rispetto al 2012.

Entrando più nello specifico, nel 2013 il numero di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni o servizi quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici (ma anche viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) ha fatto segnare un -5,0% rispetto ai 12 mesi precedenti, mentre i prestiti personali si sono caratterizzati per una flessione lievemente più contenuta, pari a -4,1%. Ma rispetto al periodo pre-crisi la contrazione relativa ai prestiti finalizzati si è portata addirittura al -30%, mentre per i prestiti personali è al -18%.

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