La Banca d'Italia ha tracciato l’andamento del sistema finanziario italiano. I dati che riguardano i prestiti sono decisamente in controtendenza.
L’analisi dei bilanci delle banche mostra una crescita nella domanda di prestiti da parte delle imprese (con almeno 5 dipendenti) pari al 4,9% da gennaio a febbraio 2011. Anche la domanda di prestiti da parte delle famiglie è aumentata, +5% rispetto a gennaio. Dati insoliti se si guardano agli aumenti, registrati sempre a febbraio, dei tassi d’interesse sui nuovi crediti concessi alle imprese. I tassi d'interesse hanno recuperato quello che avevano regalato a gennaio 2011: l’incremento ha interessato sia i tassi sui prestiti a 1 milione di euro che i tassi di importo inferiore (passati dal 3,26% di gennaio al 3,32% di febbraio). Sono invece diminuiti, passando dal 3,36% di gennaio al 3,30%, i tassi legati ai mutui per l’acquisto di casa erogati ai privati nel mese di febbraio, mentre crescono (dall'8,78% di gennaio all'8,89%) quelli sul credito al consumo.
Insomma, la buona notizia è che le finanziarie e le banche si sono lasciate alle spalle l’incubo credit crunch e hanno ricominciato a concedere crediti a famiglie e imprese. La cattiva è che i finanziamenti vengono concessi con tassi d’interesse più elevati per ridurre al minimo i rischi.