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Prestiti in aumento nel 2015: l’annuncio di Visco alla Giornata Mondiale del Risparmio

pubblicato da il 28 ottobre 2015
Prestiti in aumento nel 2015: l’annuncio di Visco alla Giornata Mondiale del Risparmio

Il mercato dei prestiti in Italia è in ripresa dall’inizio del 2015: lo ha annunciato il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervenendo alla 91^ Giornata Mondiale del Risparmio organizzata a Roma dall'ACRI, Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio.

La dinamica del credito, ha sottolineato Visco, sta beneficiando principalmente della ripresa economica in atto e dell’ampia liquidità resa disponibile dalle misure di politica monetaria. Sono in aumento sia i prestiti alle famiglie, compresi i finanziamenti online anche se in maniera lieve rispetto al 2014, che quelli alle aziende manifatturiere, cresciuti dell’1,8% a settembre. Nello stesso tempo la contrazione dei prestiti si è attenuata nettamente per le imprese dei servizi e in misura minore per le aziende di costruzioni, ancora penalizzate dall’incertezza sulle prospettive del settore.

Visco ha posto poi l’attenzione sul costo del credito, sul quale hanno inciso favorevolmente le recenti misure di politica monetaria. In particolare i tassi medi sui prestiti alle imprese (1,8%) e su quelli alle famiglie per l’acquisto di abitazioni (2,3%) sono scesi nell’area dell’euro sui livelli minimi dal 2003, anno in cui è iniziata la rilevazione di statistiche armonizzate a livello europeo. Le differenze tra i vari paesi dell’UE, ampliatesi fortemente tra il 2011 e il 2013, si sono molto ridotte: adesso i differenziali fra i tassi medi praticati in Italia e nell’area dell’euro sui nuovi mutui a tasso variabile e sui nuovi prestiti alle imprese sono entrambi scesi a circa 10 punti base.

Una parte el lungo intervento di Visco ha riguardato anche l’eterogeneità delle condizioni praticate alle imprese in ragione della loro dimensione e della loro rischiosità, che si era significativamente accentuata durante la recessione ma che dalla metà dello scorso anno è segnalata in forte diminuzione. Il calo dei tassi bancari attivi, che precedentemente aveva riguardato soprattutto le aziende finanziariamente più solide e quelle di maggiore dimensione, si è estesa gradualmente alle altre grazie a un quadro macroeconomico decisamente più positivo, che si riflette in un generalizzato miglioramento delle prospettive di reddito.

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