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Prestiti personali: cosa sapere prima di chiedere un finanziamento

pubblicato da il 22 dicembre 2015
Prestiti personali: cosa sapere prima di chiedere un finanziamento

Tassi d'interesse in calo (due punti in meno dal 2013) e prestiti personali in aumento: il settore va, grazie anche alla ripresa dei consumi, e gli istituti di credito stanno rispondendo alla crescente richiesta offrendo buone soluzioni di finanziamento, anche per vincere la diffidenza dei consumatori nei confronti delle banche dopo le recenti vicissitudini di cui parlano tutti i giornali.

È corsa al prestito, quindi, ma sempre con prudenza ed equilibrio, conoscendo nei dettagli ciò che si sta per chiedere, ciò che si sta per ottenere ma soprattutto ciò che si dovrà pagare. È giusto che tutti sappiano, per esempio, che a seconda delle condizioni, delle clausole e delle spese accessorie e d'istruttoria, un prestito di 20.000 euro da rimborsare in cinque anni può costare da 4.500 a 7.000 euro. Sono quasi 2.500 euro di differenza che, nel peggiore dei casi, rischiano di esporre il bilancio familiare a uno squilibrio difficile da sostenere. Ma le variabili che determinano il costo di un prestito possono essere davvero tante.

Proprio per questo Corriere Economia, l'inserto del lunedì del Corriere della Sera, ha pubblicato un breve vademecum con alcune semplici ma importantissime regole da rispettare se si ha intenzione di chiedere un prestito personale.

Innanzitutto è sempre consigliabile confrontare le offerte chiedendo il modulo europeo informativo e scegliendo in base al Taeg: ricordatevi che oltre agli interessi sono importanti anche spese e bolli. Leggete bene il contratto prima di firmarlo (avete comunque diritto di recedere entro 14 giorni dalla firma) e state attenti ai tassi usurai, verificabili sul sito di Altroconsumo. È importante inoltre sapere che per evitare il rischio di sovraindebitamento il totale delle rate non deve mai superare un terzo del vostro reddito. Non dimenticate che potete sempre estinguere il prestito prima della scadenza: al massimo la commissione sarà dell’1%, che tra l'altro neanche si paga se il residuo è pari o inferiore a 10.000 euro. Infine l'ultima fondamentale regola da seguire: non pagate in ritardo le rate (se pensate di non poterle sostenere non chiedete neanche il prestito), poiché ci sono interessi di mora e altre spese, oltre alla segnalazione alle Centrali rischi.

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