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Prestiti: calano gli importi medi richiesti, si torna ai livelli di un anno fa

pubblicato il 22 aprile 2015
Prestiti: calano gli importi medi richiesti, si torna ai livelli di un anno fa

Mentre aumenta la domanda di prestiti personali da parte dei privati* le somme richieste si fanno più piccole: l’Osservatorio sul credito al consumo di Prestiti.it (http://www.prestiti.it) e Facile.it (http://www.facile.it/prestiti.html) ha rilevato un ridimensionamento delle cifre medie richieste pari al 15% in sei mesi, che riporta l’importo medio ai livelli di un anno fa (-1,1% rispetto alla rilevazione di aprile 2014). Oggi si richiedono quasi 11.000 euro, contro i 13.000 di ottobre 2014.

Lo studio è stato condotto analizzando circa 40 mila domande di prestito presentate nel periodo compreso tra ottobre 2014 e marzo 2015: il profilo del richiedente che emerge è quello di un uomo – lo è il 73% di tutto il campione esaminato – di 41 anni che vorrebbe ricevere quasi 11.000 euro, da restituire contando su uno stipendio di circa 1.500 euro mensili. Sono 65 le mensilità necessarie per concludere il rimborso, mentre erano 63 nella rilevazione di un anno fa.

Ma cosa spinge le famiglie italiane a cercare di ottenere un prestito? In primis è il bisogno di avere del denaro da gestire in autonomia. Sono cresciute, infatti, le domande di liquidità: mentre un anno fa rappresentavano il 22,3% del totale, adesso la percentuale è salita al 28,84%. Tra le motivazioni a seguire troviamo l’acquisto di auto usate (18,21%) e la ristrutturazione di immobili che risulta però in calo, nonostante gli incentivi e i bonus offerti dallo Stato: le domande di questo tipo sono il 12,76% del totale, mentre erano il 15,4% un anno fa – segno che si sta riducendo l’impatto di queste politiche governative sulle scelte degli italiani.

Si segnala, infine, la nuova crescita delle domande di prestito per consolidamento di altri debiti esistenti: sei mesi fa rappresentavano il 9,2% di tutte le motivazioni di prestito, adesso tornano ai livelli di un anno fa (14,07%).

Il calo degli importi medi richiesti è abbastanza omogeneo su tutto il territorio nazionale, anche se spiccano alcune regioni che hanno visto una contrazione più forte rispetto a sei mesi fa: le somme richieste in Calabria sono scese del 29%, in Sardegna e Sicilia del 22%. In termini assoluti, gli importi più cospicui sono stati richiesti in Basilicata (12.200 euro il dato medio), Friuli Venezia Giulia e Umbria (11.700 euro per entrambe).

L’età media, calata di un anno rispetto alla rilevazione del 2014, vede la Basilicata come unica regione sotto i 40 anni. Assoluta uniformità di comportamento per quel che riguarda la durata – solo in Friuli Venezia Giulia si arriva a 69 mensilità – e per lo stipendio con cui si intende ripagare il finanziamento: in tutte le regioni oscilla tra i 1.400 e i 1.600 euro.

*+6,6% nel primo trimestre dell’anno 2015 secondo il Crif.

Di seguito il prospetto delle regioni italiane in relazione all’importo medio richiesto, all’età media del richiedente e alla durata media del prestito:

Regione

Durata media in mesi

Importo medio richiesto

Età media

Stipendio medio dichiarato

Abruzzo

67

11.200

41

1.500

Basilicata

67

12.200

39

1.400

Calabria

63

10.200

42

1.400

Campania

65

10.300

42

1.500

Emilia Romagna

63

10.800

40

1.600

Friuli Venezia Giulia

69

11.700

40

1.500

Lazio

66

11.100

42

1.500

Liguria

64

11.300

43

1.600

Lombardia

65

11.300

40

1.600

Marche

67

10.500

43

1.500

Molise

66

11.200

40

1.500

Piemonte

66

10.600

41

1.500

Puglia

66

11.100

42

1.400

Sardegna

66

11.200

42

1.500

Sicilia

66

11.100

43

1.400

Toscana

66

10.800

42

1.500

Trentino Alto Adige

64

10.800

40

1.500

Umbria

68

11.700

41

1.500

Valle d'Aosta

68

10.900

42

1.600

Veneto

66

11.400

40

1.600

Italia

65

11.000

41

1.500

 

Questo, invece, l’elenco delle finalità dichiarate (sono stati esclusi i preventivi in cui non è stata inserita una motivazione al momento della domanda di prestito):

Finalità

ottobre 2014 -marzo 2015

ottobre 2013 -marzo 2014

Liquidità

28,84%

22,70%

Auto usate

18,21%

21,30%

Ristrutturazione casa

12,76%

14,50%

Consolidamento debiti

14,07%

14,10%

Arredamento

8,46%

8,00%

Auto nuove/km0

5,24%

6,80%

Spese mediche

3,63%

3,40%

Altro

8,79%

9,10%

 

Ufficio Stampa Facile.it

Andrea Polo - Vittoria Giannuzzi - Federica Tordi 

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