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Prestiti in aumento nel 2016 ma la crescita è ancora lenta

pubblicato da il 8 settembre 2016
Prestiti in aumento nel 2016 ma la crescita è ancora lenta

Richieste di prestiti in aumento nel primo semestre del 2016: le consistenze del credito al consumo hanno fatto registrare una lieve risalita rispetto alla forte contrazione degli anni scorsi, nonostante l'andamento del settore sia ancora attraversato da motivi di preoccupazione e da un clima di non totale fiducia da parte delle famiglie italiane.

Il problema, secondo l'analisi dell’ONF, Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, è che la tenue risalita dei prestiti non trova per il momento alcun riscontro nell'andamento dei consumi abituali delle famiglie, che rimangono pressoché fermi dopo il forte calo del triennio 2012/2014, in cui ha registrato una contrazione del 10,4%. L'aumento delle consistenze è quindi imputabile soprattutto all'incremento delle immatricolazioni auto, unito al trend stabile degli acquisti di elettrodomestici.

“È evidente”, hanno dichiarato Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, “che siamo in presenza di un quadro ancora incerto ed instabile: per questo è fondamentale che il Governo agisca immediatamente per un rilancio del potere di acquisto dei nuclei familiari e dell’occupazione, senza i quali anche il settore del credito al consumo continuerà a patire la crisi”. In altri termini è inutile spiegare alle famiglie come richiedere un prestito se poi non si forniscono i mezzi per affrontare il relativo piano di rientro...

Sempre secondo l'analisi dell'ONF, dal 2002 al 2009 c'è stata una continua crescita dei prestiti, dovuta soprattutto al fatto che, all’indomani del passaggio all’euro, per colmare la perdita del potere di acquisto derivante dal forte aumento dei prezzi, nonché per mantenere gli stessi standard di vita, le famiglie hanno iniziato a ricorrere in misura sempre maggiore all’indebitamento. Ma tra il 2009 e il 2010, con l’aggravarsi degli effetti della crisi economica, tale andamento ha iniziato a ribaltarsi: le famiglie hanno cominciato a diminuire fortemente gli acquisti, anche rateali. Il calo più marcato si è registrato nel 2013, poi è iniziata una lenta ma non ancora sufficiente ripresa.

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