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Prestiti alle imprese in calo nel primo trimestre del 2015: -3,6%

pubblicato da il 29 aprile 2015
Prestiti alle imprese in calo nel primo trimestre del 2015: -3,6%

Dopo un lungo trend positivo, i prestiti alle imprese fanno segnare un brusco stop nel primo trimestre del 2015 rispetto al medesimo periodo dello scorso anno: -3,6% la domanda di credito da parte di imprese individuali e società. Il dato, a prima vista negativo, va però analizzato tenendo conto che il primo trimestre 2014 aveva registrato il picco in assoluto più alto da quando sono in atto le rilevazioni di EURISC, il sistema di informazioni creditizie di CRIF, con una crescita record del +15,9%. Piuttosto scontato, quindi, che il confronto tra i due dati sfavorisse quello più recente.

E in effetti, in termini assoluti, il numero di richieste di credito presentate nel primo trimestre dell’anno in corso non è poi così negativo, visto che in realtà rappresenta il secondo più elevato dal 2008 a oggi, proprio alle spalle del primo trimestre 2014. A conferma che in questi mesi le imprese italiane non hanno mai smesso di rivolgersi alle banche per finanziare l’attività corrente e gli investimenti. La domanda di prestiti a gennaio, febbraio e marzo 2015 resta dunque stabilmente positiva rispetto al dato rilevato negli anni precedenti.

In particolare, suddividendo la domanda di credito tra imprese individuali e società, l’andamento rilevato nei primi tre mesi dell’anno mostra un raffreddamento più marcato per le prime, con un -6,6% rispetto al corrispondente periodo del 2014. Negativo, seppur in minore misura, anche il dato relativo alle richieste di credito presentate dalle società, con un -1,3%.
Per quanto riguarda invece l’importo medio dei finanziamenti richiesti, nel periodo preso in esame l’aggregato di imprese individuali e società si è attestato a 64.808 euro (+1,4% rispetto al 2014), un valore medio mai registrato nel primo trimestre degli ultimi sei anni. Inoltre, relativamente alla distribuzione per classi di importo, emerge che nei primi tre mesi del 2015 più di 1/3 del totale delle richieste si è concentrato nella fascia inferiore ai 5.000 euro, in virtù della preponderanza di domande presentate da micro e piccole imprese.

Interessante, infine, conoscere anche l’andamento territoriale: le cinque regioni italiane che hanno maggiormente incrementato la richiesta di prestiti sono la Sicilia (+3,5%), la Basilicata (+2,8%), la Sardegna (+2,5%), la Campania (+2,2%) e il Lazio (+0,9%), mentre la contrazione più marcata è stata rilevata in Veneto (-10,1%), Molise (-9,3%) ed Emilia-Romagna (-8,5%). A livello di singole province il primato positivo spetta alle imprese di Sondrio, con un +14,6% rispetto al 2014, quello negativo a Rovigo (-21,1%).

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