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Cos’è e come si partecipa a Cultura Crea

pubblicato da il 11 ottobre 2016
Cos’è e come si partecipa a Cultura Crea

Invitalia ha recentemente lanciato Cultura Crea, un nuovo programma di incentivi destinato allo sviluppo ma anche alla creazione di nuove imprese nel settore culturale e turistico, localizzate nel sud Italia, tra Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia. L’obiettivo è quello di stimolare, anche attraverso prestiti a fondo perduto, nuove idee imprenditoriali capaci di rilanciare in senso tecnologico e creativo un settore fondamentale per queste regioni, oltre a dare ugualmente sostegno a progetti no profit indirizzati alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse. La valutazione delle domande avviene entro 60 giorni dall’invio del business plan da parte dei potenziali beneficiari.

Il programma è promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e i finanziamenti provengono dal Programma Operativo Nazionale Cultura e sviluppo 2014-2020. Invitalia, che si occupa della gestione delle risorse, comunica che ai 107 milioni di euro destinati al progetto si aggiungeranno 7 milioni da ridistribuire sui tre principali obiettivi, ossia la formazione di nuove imprese, gli incentivi per quelle già esistenti e il sostegno del terzo settore. Cultura Crea prevede l’erogazione di finanziamenti agevolati a tasso zero e prestiti a fondo perduto, in una proporzione che dipende strettamente dagli obiettivi, privilegiando i progetti lanciati da giovani e donne e le imprese che hanno ottenuto il rating di legalità. In questi casi particolari i finanziamenti possono arrivare a coprire fino al 90% delle spese sostenute, mentre generalmente il limite è fissato all’80%.

Le nuove imprese dell’industria culturale create in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia possono beneficiare di un finanziamento a tasso zero fino al 40% dei costi totali, sommato a un prestito a fondo perduto per un altro 40%. Le imprese collocate in comuni appartenenti ad aree classificate di attrazione culturale delle regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia possono ottenere prestiti agevolati fino al 60% delle spese e contributi a fondo perduto per un ulteriore 20%. Per quanto riguarda invece il terzo settore operante nell’industria culturale, nei già citati comuni con l’aggiunta di quelli presenti nella regione Sicilia, si garantiscono prestiti a fondo perduto fino all’80% dei costi dell’iniziativa.

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