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Prestiti bancari a famiglie e imprese: ad aprile 2015 il miglior dato degli ultimi tre anni

pubblicato da il 23 maggio 2015
Prestiti bancari a famiglie e imprese: ad aprile 2015 il miglior dato degli ultimi tre anni

Emergono segnali positivi per i prestiti bancari a famiglie e imprese ad aprile 2015 nel rapporto mensile pubblicato dall’ABI, l’associazione bancaria italiana. Quello dell’ultimo mese, infatti, è il miglior risultato da maggio 2012, con una variazione di solo -0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, mentre l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia ha toccato la cifra di 1.825,8 miliardi di euro, nettamente superiore (di quasi 132 miliardi) al totale della raccolta da clientela, ferma a 1.693,9 miliardi.

Le buone notizie non finiscono qui: nel primo trimestre del 2015 i finanziamenti alle imprese hanno segnato un incremento pari a circa l'8,1% sul corrispondente trimestre del 2014, e nell’analogo periodo le nuove operazioni di credito al consumo sono aumentate dell'8,6%. Inoltre, ad aprile 2015, i tassi di interesse sui prestiti si sono posizionati in Italia su livelli ancora più bassi. Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al minimo storico del 3,54%, mentre il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è collocato al 2,34%, il valore più basso da giugno 2010.

C’è però da dire anche che, a causa della crisi economica, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta: le sofferenze lorde sono risultate a marzo 2015 pari a quasi 190 miliardi, superiori ai 187,3 miliardi che erano a febbraio. Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è stato del 9,8% a marzo 2015, valore che ha raggiunto il 16,6% per i piccoli operatori economici, il 16,7% per le imprese e il 7,1% per le famiglie consumatrici. Anche le sofferenze nette hanno fatto registrare a marzo 2015 un lieve aumento, passando da 79,3 miliardi di febbraio a 80,9 miliardi di marzo.

Infine, sempre secondo il rapporto mensile dell’ABI, in Italia continua a diminuire, su base annua, la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni: ad aprile 2015 è scesa di un ulteriore 14%, facendo segnare una diminuzione su base annua in valore assoluto di 69,6 miliardi di euro. Circostanza che purtroppo penalizza l’erogazione dei prestiti a medio e lungo termine.

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