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Prestiti a famiglie e imprese in calo del 2,8% a febbraio 2013

pubblicato da il 19 marzo 2013
Prestiti a famiglie e imprese in calo del 2,8% a febbraio 2013

L'ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha diffuso il consueto rapporto mensile sugli andamenti dei mercati finanziari e creditizi nel mese di febbraio 2013, che ha confermato il taglio dei finanziamenti a famiglie e imprese operato dalle banche con un calo del 2,8%, lo stesso valore del mese precedente. L’andamento è in linea con l’evoluzione delle principali grandezze macroeconomiche (Pil e Investimenti). Inoltre l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia (1.917,3 miliardi di euro) è stato nettamente superiore all'ammontare complessivo della raccolta da clientela (1.759,5 miliardi).

Purtroppo, sempre secondo il rapporto diffuso dall’ABI, a seguito della crisi in atto la rischiosità dei prestiti è in crescita (le sofferenze nette hanno toccato a gennaio 2013 quota 63,9 miliardi, le lorde 126,1); il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è pari al 3,4% a gennaio, lo stesso valore di dicembre 2012. I tassi di interesse sui prestiti sono stati rilevati in assestamento e sempre su livelli molto contenuti: il tasso sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,76% (3 centesimi al di sotto del mese precedente e -42 punti base rispetto a febbraio 2012). Il tasso sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è sceso al 3,50% (dal 3,62%), mentre il tasso sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è portato al 3,73% (dal 3,70% del mese precedente).

Permane dunque negativa la dinamica delle obbligazioni, cioè della raccolta a lungo termine (-6%), mentre la dinamica su base annua della raccolta complessiva (depositi + obbligazioni) da clientela residente rimane positiva (+2,6% a febbraio 2013; +2,5% a gennaio 2013). È ancora in crescita la componente depositi (+7,3% contro +6,7% di gennaio 2013).

Per finire è stato calcolato che a febbraio 2013 il tasso medio sulla raccolta bancaria da clientela (depositi + obbligazioni + pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) si è collocato al 2,04% (2,05% a gennaio 2013). Il tasso praticato sui depositi è sostanzialmente stabile (1,15% contro l’1,17% di gennaio 2013) ed è stazionario quello sulle obbligazioni (3,40% contro il 3,37%). In diminuzione quelli sui PCT (2,80% contro 2,97%).

Sul sito ufficiale dell’ABI (www.abi.it) tutti i dati qui elencati sommariamente sono disponibili corredati da tabelle e prospetti molto esplicativi.

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