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Prestiti dalle banche: attenzione alle irregolarità

pubblicato da il 18 aprile 2014
Prestiti dalle banche: attenzione alle irregolarità

L’associazione di consumatori Altroconsumo ha svolto un’indagine assai interessante che ha rivelato insospettabili difficoltà a ottenere prestiti dalle banche anche dimostrando una buona stabilità economica. L’inchiesta ha interessato 280 filiali di banche e finanziarie, nonchè uffici postali di nove città italiane, a cui è stato chiesto un prestito di 10.000 euro presentando come garanzia un contratto di lavoro a tempo indeterminato con stipendio mensile di 1.500 euro netti. Ebbene, in alcuni casi (due su dieci) gli istituti di credito chiamati in causa hanno ritenuto insufficiente tali garanzie, adducendo motivazioni spesso poco veritiere se non addirittura del tutto irregolari. Vediamo nel dettaglio.

Per esempio nel 63% dei casi non è mai stato consegnato il SECCI (Standard european consumer credit information), un modulo standard europeo di cui si ha diritto e che contiene tutte le informazioni necessarie sul prestito che viene presentato, in modo da poterlo confrontare facilmente con altre offerte presenti sul mercato. Questa mancanza ha fatto ovviamente sorgere il sospetto che a molte banche non convenga che i potenziali clienti ne sappiano troppo…

Altra irregolarità riscontrata da Altroconsumo è stata la richiesta di dati reddituali e personali in fase precontrattuale, assolutamente non necessari. In molti casi, è stato anche richiesto ai futuri clienti di firmare l'autorizzazione per accedere alle centrali di rischio, che raccolgono i dati sulla loro affidabilità di debitori. In pratica si fa una preistruttoria, quando il cliente ha solo chiesto informazioni. Le motivazioni sono evidenti: da un lato si scoraggia il cliente a girare più agenzie perché ogni volta deve dare tutte queste informazioni; dall'altro, accumulare più interrogazioni alle centrali rischi private coincide con richieste di prestito non rilasciate o non andate a buon fine, quindi il richiedente potrebbe essere considerato in futuro un cattivo candidato.

Proseguiamo: in ben il 35% dei casi gli istituti interpellati hanno autorizzato la concessione del prestito solo dopo la sottoscrizione di una polizza da loro venduta. Non esiste: la legge afferma infatti che se la banca o finanziaria obbliga il cliente a comprare una sua polizza per avere il finanziamento fa una pratica scorretta. Roba da denuncia all’Antitrust.

Infine, nessuno tra gli istituti di credito che hanno chiesto una copertura assicurativa obbligatoria per rilasciare il prestito, hanno poi consegnato i preventivi di altre due compagnie con cui non hanno legami, come vuole la legge proprio per garantire la migliore scelta al cliente. Confrontare le diverse offerte invece serve, visto che per la stessa polizza sono stati chiesti da 700 a oltre 1800 euro.

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