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Stanziati 600.000 euro per imprese e negozi danneggiati dai cantieri di Expo 2015

pubblicato da il 20 marzo 2014
Stanziati 600.000 euro per imprese e negozi danneggiati dai cantieri di Expo 2015

Il Comune di Milano e la Regione Lombardia hanno stanziato 600.000 euro a sostegno delle micro e piccole imprese commerciali, artigiane e dei servizi situate nelle aree dei 23 cantieri pubblici che, in vista del grande appuntamento di Expo 2015, stanno causando notevoli danni come la chiusura di strade, disagi viabilistici e una minore visibilità delle attività.

Un contributo concreto verso tutte le realtà che hanno visto e vedono la propria attività commerciale penalizzata dalla presenza di rilevanti cantieri, come quelli delle nuove metropolitane M4 ed M5 o per la riqualificazione della Darsena, e che per le micro e piccole imprese può rappresentare il punto di partenza per un nuovo rilancio produttivo.

“Questa iniziativa”, ha commentato l’assessore Franco D’Alfonso, “si colloca all’interno del nuovo protocollo d’intesa tra Comune e Regione per l’attuazione di un programma di sviluppo dell’attrattività turistica e commerciale della città di Milano in vista di Expo 2015: un impegno complessivo di 3 milioni di euro, da destinare a interventi che vanno dal miglioramento dei servizi legati all’accoglienza turistica alla valorizzazione e alla qualificazione del tessuto urbano sino al sostegno delle imprese”.

La Giunta comunale milanese ha approvato le linee guida per la definizione del bando che consentirà di accedere ai finanziamenti a fondo perduto a sostegno del commercio e dell’artigianato per un ammontare complessivo di 600.000 euro, di cui 350.000 a carico del Comune e 250.000 provenienti da fondi della Regione Lombardia. Il bando sarà predisposto dai tecnici del Comune e della Regione con il coinvolgimento delle rappresentanze associative delle imprese del commercio.

A usufruire dei contributi saranno gli esercizi di vicinato, le attività di somministrazione di alimenti e bevande, le imprese artigiane, di servizi e del turismo oltre alle edicole e ai chioschi. Escluse le sale gioco e scommesse, i compro oro e i temporary shop. Tutti i fruitori dovranno essere regolarmente iscritti alla CCIAA ed essere in attività. L’entità massima del contributo a disposizione di ogni impresa è di 3.000 euro per le spese di investimento e di 1.500 euro per quelle di gestione, fermo restando un tetto complessivo massimo di 3.000 euro. Il contributo non potrà essere superiore al 50% del totale della spesa sostenuta, essendo prevista la compartecipazione del soggetto beneficiario per la rimanente quota del 50%. Le imprese beneficiarie dei contributi dovranno concludere gli interventi previsti entro il 2 marzo 2015.

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