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Cessione del quinto ai pensionati: cos'è e chi può richiederla

pubblicato il 22 aprile 2015
Cessione del quinto ai pensionati: cos'è e chi può richiederla

Dopo averla concessa ai dipendenti pubblici e privati, il legislatore ha esteso la cessione del quinto dello stipendio anche ai pensionati, fornendo a questi ultimi una nuova possibilità per contrarre dei prestiti personali. Tale forma di prestito si caratterizza per la velocità della richiesta e per il semplice meccanismo di erogazione e di rimborso, che viene estinto con una trattenuta applicata direttamente sulle rate della pensione. L'Inps è intervenuta in questo ambito per definire le modalità di applicazione, in modo da tutelare i pensionati stessi.

È l'Inps stesso ad effettuare la ritenuta (con addebito automatico) sulla pensione del richiedente, attraverso un prelievo che non può superare 1/5 dell'importo mensile.
La cessione del quinto pensionati Inps (ex-inpdap) ha per oggetto un contratto di prestito la cui durata non può oltrepassare i 10 anni. Come accade anche nel caso in cui la richiesta provenga da dipendenti, il richiedente è obbligato a stipulare una copertura assicurativa, che permetterà all'ente erogante di recuperare la cifra concessa in caso di premorienza del pensionato.

La cessione del quinto ai pensionati può essere richiesta su quasi tutte le tipologie di pensioni, anche se esistono delle eccezioni. Non si può procedere, ad esempio, in caso di pensioni (e assegni) sociali, di pensioni per invalidità civile, di assegni erogati per l'assistenza ai pensionati inabili al lavoro, di assegni di sostegno al reddito, di assegni al nucleo familiare e delle cosiddette prestazioni di esodo.

In merito alle operazioni da esercitare per richiedere la cessione del quinto, il pensionato deve chiedere all'Inps (presso qualunque sede) un documento fondamentale: la cedibilità della pensione. Quest'ultimo riporta l'importo massimo relativo alla rata del prestito. Una volta ottenuto, deve essere consegnato alla Banca (oppure alla società finanziaria) alla quale si intende richiedere il prestito.

Nel caso in cui, però, sia stato scelto un ente finanziario convenzionato con l'Inps, non sarà necessario chiedere il documento direttamente all'Inps stesso, in quanto sarà l'ente scelto ad elaborarlo (attraverso delle procedure telematiche). Il vantaggio, in questo caso, sarà duplice, in quanto anche gli interessi applicati risulteranno più bassi.

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