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Google e Amazon: i colossi del web sfidano le banche

pubblicato da il 11 ottobre 2012
Google e Amazon: i colossi del web sfidano le banche

Finanziare le aziende per utilizzare i propri servizi a pagamento. È questa la nuova sfida dei più ricchi colossi del web, che intendono sfruttare la loro immensa liquidità per “imitare le banche” ed entrare di gran carriera nel mondo finanziario. Ci sta provando da qualche mese Amazon ed è in rampa di lancio anche Google, forte dei 43 miliardi di dollari di fatturato registrati nel secondo trimestre dell’anno.

L’idea del gigante di Mountain View è semplicissima: erogare prestiti a tassi agevolati per finanziare le attività delle piccole e medie imprese su AdWords, il circuito pubblicitario online da cui Google ha ricavato circa 37 miliardi di dollari nel 2011. L’iniziativa è già avviata in Inghilterra e si avvale della collaborazione di Barclays per l’emissione di una carta di credito con cui gli inserzionisti finanziano le proprie campagne AdWords. L’importo dei prestiti va da 200 a 100.000 dollari e la Google AdWords Business Credit Card, priva di spese di gestione, permette di accedere a tassi d’interesse inferiori a quelli delle normali carte di credito. Il progetto, che per ora è accessibile solo su invito e che partirà a breve anche negli Stati Uniti, è stato sperimentato un anno fa proprio negli USA ed ha ottenuto riscontri molto positivi dalle aziende coinvolte.

Come anticipato, anche Amazon ha avviato a fine 2011 una vera e propria attività finanziaria, denominata Amazon Lending. Alcuni esercenti che vendono libri e altri prodotti sul negozio online più famoso del mondo sono stati invitati a partecipare al programma, che finanzierà i loro business erogando prestiti compresi tra 1.000 e 38.000 dollari da restituire a tassi d’interesse variabili tra meno dell’1% e il 13,9%. I negozianti potranno così beneficiare di prestiti convenienti e finalizzati esclusivamente ad arricchire l’inventario, mentre al contempo Amazon auspica un sostanzioso incremento delle vendite sul proprio mercato digitale.

Altri grandi nomi della rete stanno percorrendo la stessa strada, anche nell’ambito del credito al consumo: PayPal permette di caricare prestiti direttamente sul proprio conto virtuale; Carrefour offre carte di credito per la spesa e finanziamenti per l’auto o la casa, ed entro pochi anni vuole estendere il proprio raggio d’azione erogando tutti i principali prodotti bancari (conti correnti, conti deposito e altro ancora); Walmart sta per lanciare Bluebird, una carta prepagata che offrirà ai clienti della catena di negozi americana svariati servizi per la gestione della finanza personale. Una tendenza che, viste le difficoltà che sta affrontando il sistema finanziario tradizionale negli ultimi tempi, potrebbe riscuotere un grande successo.

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