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Revisione auto 2015: novità, scadenze e obblighi per gli automobilisti

pubblicato da il 12 maggio 2015
Revisione auto 2015: novità, scadenze e obblighi per gli automobilisti

A partire dal 1 gennaio 2015 sono entrate in vigore numerose novità riguardo la revisione auto, con scadenze e obblighi più severi rispetto al passato soprattutto per i centri autorizzati. Questi ultimi, infatti, si sono dovuti dotare di un sistema di videosorveglianza per monitorare in tempo reale il regolare svolgersi di tutte le singole attività che effettuano sui mezzi revisionati, mentre le officine specializzate nell’installazione dei tachigrafi sulle vetture si dovranno sottoporre, almeno una volta a biennio, a una verifica delle procedure applicate durante la manipolazione degli apparecchi.

Novità per i centri autorizzati per la revisione

Tale sistema di videosorveglianza, collegato alla motorizzazione, attesta che non vengano compiute frodi a discapito dei clienti che affidano la propria auto per i periodici controlli (o che non vengano effettuate revisioni “all’acqua di rose”, immettendo su strada veicoli potenzialmente pericolosi per l’incolumità generale). In realtà i centri autorizzati hanno ancora tempo fino al 31 ottobre 2015 per adeguarsi, a loro spese, a questo nuovo sistema MCTC NET2 che consentirà di verificare che all’interno delle officine l’attività di revisione venga svolta a regola d’arte. Ovviamente i controlli verranno effettuati a campione o sulla base di segnalazioni.

Scadenze e obblighi per gli automobilisti

Poco è cambiato invece per quanto riguarda le scadenze e gli obblighi degli automobilisti. La revisione auto continua a doversi fare la prima volta entro quattro anni dall’immatricolazione del veicolo (quest’anno tocca quindi ai veicoli immatricolati nel 2011), e poi ogni due anni per le volte successive. Queste scadenze sono valide sia per le auto che per motocicli, ciclomotori, camper, furgoni, camion e rimorchi entro 3,5 tonnellate. La revisione è viceversa annuale per i veicoli con più di nove passeggeri, gli autocarri, i rimorchi con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, le ambulanze e le vetture in servizio pubblico di piazza.

Dove fare e quanto costa la revisione auto

La revisione va effettua presso la Motorizzazione Civile o in un centro autorizzato, entro e non oltre il mese corrispondente all’ultima revisione (o all’immatricolazione nel caso di prima revisione). Per prenotarla ci si deve recare, muniti di libretto di circolazione, in un’agenzia di pratiche automobilistiche. La tariffa per la revisione è fissa e ammonta a 65,68 euro, IVA compresa.

Controlli ed esiti della revisione auto

Solitamente durante la revisione vengono controllate le luci, il sistema frenante, gli avvisatori acustici, il triangolo e ruota di scorta, le ammaccature e le corrosioni del veicolo, il numero di telaio, le eventuali perdite di olio o liquido di raffreddamento, l’omologazione della marmitta, i vetri e specchietti, le condizioni delle sospensioni e degli pneumatici, la conformità alla legge delle emissioni di CO2 e di rumorosità. Insomma, tutto ciò che serve per confermare l’omologazione iniziale della vettura.
Se non emergono particolari problemi, al termine della revisione viene rilasciata un’etichetta con la dicitura “Regolare” da applicare sulla carta di circolazione. Altrimenti, se il veicolo viene considerato fuori dai parametri di legge viene posta l’etichetta “Ripetere” (che consente di circolare un mese entro il quale la vettura va messa in regola prima di ripetere la revisione) oppure “Sospeso dalla circolazione” (in questo caso le sue condizioni sono talmente inefficienti che la circolazione è consentita solo fino a un’officina riparatrice o… verso uno sfasciacarrozze).

Sanzioni per chi circola senza revisione

La sanzione per chi circola senza revisione completata nei termini previsti è parecchio salata (e tra pochi mesi, con l’introduzione del tagliando elettronico, sarà ancora più semplice individuare i trasgressori): da 159 a 639 euro con l’aggiunta della sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni, oltre al ritiro del libretto di circolazione che verrà restituito solo dopo aver superato la revisione. Multe peggiori in caso di recidiva: da 398 a 1.596 euro e sanzione accessoria della confisca amministrativa della vettura.

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