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Modello 730 del 2014: scadenze, novità, bonus e detrazioni

pubblicato da il 24 aprile 2014
Modello 730 del 2014: scadenze, novità, bonus e detrazioni

Siamo ormai in dirittura d’arrivo verso la prima e più importante scadenza fiscale che riguarda 17 milioni di lavoratori dipendenti e pensionati: la presentazione del modello 730 del 2014, un’incombenza che quest’anno presenta numerose novità, molte delle quali riguardano la possibilità di ottenere bonus o detrazioni per risparmiare sulle tasse da pagare. Scopriamo quindi tutto ciò che c’è da sapere sul nuovo modello 730.

Scadenze

Il modello 730 va presentato entro mercoledì 30 aprile 2014 al proprio sostituto d’imposta (il datore di lavoro o l’ente pensionistico), oppure entro martedì 3 giugno se ci si affida a un CAF abilitato o a un professionista (con i primi si risparmia, pur ricordando che consegnando il 730 già compilato non si deve versare alcun compenso)

Chi deve presentarlo

Devono presentare il modello 730 i lavoratori dipendenti, i pensionati, le persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente, i soci di cooperative di produzione e lavoro, il personale della scuola a tempo determinato, i lavoratori socialmente utili e i lavoratori che posseggono soltanto redditi di Co.Co.Co. nel periodo compreso tra giugno e luglio 2014. Tutti gli altri contribuenti sono invece tenuti a presentare il cosiddetto modello Unico Persone fisiche.
Una novità di quest’anno (ma già introdotta provvisoriamente nel 2013) è la possibilità di presentare il modello 730 anche a quanti non hanno più un sostituto d’imposta che possa eseguire le operazioni di conguaglio (per esempio chi ha un lavoro temporaneo o chi ha perso il lavoro): in caso risulti un credito, il rimborso verrà effettuato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente; in caso di debito, invece, si potrà pagare tramite i servizi telematici della suddetta Agenzia oppure con il classico modello F24.

Rimborsi

Com’è noto, il modello 730 consente di ricevere più velocemente i rimborsi perché finiscono direttamente nella busta paga di luglio o nella pensione di agosto. Viceversa, se ci sono somme da versare vengono trattenute dallo stipendio o dalla pensione. Dal 2014  l’eventuale credito può essere utilizzato per pagare l’Imu o altre imposte, aumentano però i tempi (fino a 6 mesi) per ottenere rimborsi sopra i 4.000 euro perché da quest’anno sarà l’Agenzia delle Entrate a restituire le somme non prima di aver effettuato i dovuti controlli.

Cedolare secca

Buone e cattive notizie per i proprietari di case: la prima riguarda la nuova agevolazione per chi affitta un immobile con il regime della cedolare secca, visto che l’aliquota prevista per i contratti a canone concordato scende dal 19% al 15%, aumentandone così la convenienza. La cattiva, invece, è rivolta a quanti scelgono il canone libero: in seguito alla modifica della no tax area dell’Irpef sugli affitti, da quest’anno i proprietari pagheranno l’Irpef e le relative addizionali sul 95% del canone annuo anziché sull’85%. Brutte nuove anche per i possessori di immobili sfitti situati nel Comune dove già si possiede l’abitazione principale, che torneranno a pagare Irpef e addizionali sul 50% del reddito anche se soggetti all’Imu.

Bonus e detrazioni

Veniamo alla parte più interessante: bonus e detrazioni per risparmiare sulle tasse da pagare.

-    Bonus Mobili: consiste in una detrazione Irpef al 50% per chi esegue lavori di ristrutturazione edilizia e acquista mobili fissi (compresi gli elettrodomestici classe A+ o A) per arredare lo stesso immobile. La detrazione 50% si applica sull’acquisto di mobili e elettrodomestici, da dividere in 10 anni secondo quote costanti.
-    Casa: previste detrazioni sul contratto di locazione relativo all’abitazione principale per le persone che vivono in affitto; sulla quietanza di versamento degli interessi per mutui ipotecari; sulle fatture pagate al notaio per l’atto di acquisto e la stipula del mutuo stesso; sulle fatture pagate ad agenzie immobiliari per l’acquisto della prima casa; su opere di riqualificazione energetica; sulle le spese sostenute dal 4/8/2013 al 31/12/2013 per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche in zone ad alta pericolosità.
-    Figli: possibili detrazioni su tasse scolastiche e universitarie; ricevute o quietanze di versamento per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per ragazzi di età compresa tra i 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine e ad altre strutture sportive destinate alla pratica sportiva dilettantistica; spese per canoni di locazione sostenute per studenti universitari fuori sede o convitti; rette pagate per l’asilo nido, sia privato che pubblico.
-    Assicurazioni e previdenza: da quest’anno il tetto massimo di detraibilità delle polizze Vita e Infortuni scende dagli attuali 1.291,14 euro a 630 euro per il periodo d’imposta in corso alla data del 31/12/2013. Invece la spesa per la polizza RC auto/moto pagata nel 2013 può essere detratta solo se prevede un contributo al SSN di almeno 40 euro.
Restano le detrazioni sui contributi versati per assicurazione obbligatoria INAIL contro gli infortuni domestici; sulle ricevute versamento contributi previdenziali obbligatori o facoltativi; sulla quietanza di versamento per forme pensionistiche complementari e individuali; sui contributi per addetti ai servizi domestici e familiari.
-    Spese mediche: nessuna novità di rilievo per quanto riguarda l’ammontare delle detrazioni su eventuali spese mediche. Possono essere prese in considerazione fatture o ricevute per visite mediche generiche o specialistiche, scontrini “parlanti” delle farmacie per l’acquisto di medicinali, spese per acquisto o affitto di dispositivi medici contrassegnati dalla marcatura CE, spese odontoiatriche o oculistiche, spese per assistenza infermieristica e riabilitativa, ticket ospedalieri e sanitari o per esami di laboratorio, ecc.

Scelta del 5 o 8 per mille

In sede di presentazione del modello 730 può essere espressa la scelta per la destinazione dell’otto per mille dell’Irpef alle Istituzioni religiose o allo Stato nonché la scelta per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef a sostegno del volontariato, delle associazioni sportive dilettantistiche o di altre Onlus, al finanziamento della ricerca scientifica, sanitaria o dell’università, a sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza o delle attività di tutela, alla promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

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