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Tasi, il 16 ottobre vanno all’incasso i Comuni ritardatari. Chi, quanto e come si paga.

pubblicato da il 26 settembre 2014
Tasi, il 16 ottobre vanno all’incasso i Comuni ritardatari. Chi, quanto e come si paga.

Ancora poco più di due settimane e poi anche i contribuenti degli oltre 5.200 Comuni italiani che prima dell’estate non avevano deliberato per tempo le relative aliquote dovranno pagare l’acconto Tasi. È infatti fissata al 16 ottobre la scadenza per il versamento della prima rata della Tassa sui servizi indivisibili, novità 2014 che insieme a Imu e Tari forma la Iuc, l’imposta unica comunale che raccoglie le tre tasse sugli immobili.

Quanto si paga. La Tasi, come avviene per l’Imu, si calcola sulla base imponibile che si ottiene moltiplicando la rendita catastale dell’immobile rivalutata del 5% per un coefficiente che per le abitazioni è pari a 160. L’importo va quindi moltiplicato per l’aliquota deliberata dal Comune dove si trova l’immobile. L’aliquota base è pari all’1 per mille ma i sindaci possono aumentarla sino al 2,5 per mille se si tratta di abitazione principale e sino al 10,6 per mille se seconda casa. Alle amministrazioni locali è data inoltre la facoltà (solo per quest’anno) di applicare un’aliquota aggiuntiva dello 0,8 per mille purché il surplus incassato venga destinato all’introduzione di detrazioni e agevolazioni per i proprietari di prime case.

Chi paga. Il tributo deve essere versato dai proprietari di prime e seconde case. Ma se l’immobile oggetto della tassazione è dato in affitto, anche l’inquilino deve pagare parte dell’imposta per una quota variabile tra il 10% e il 30% dell’ammontare complessivo, in base a quanto deliberato dal Comune. L’inquilino è comunque tenuto al pagamento della Tasi solo se il contratto di locazione è di durata superiore a sei mesi nell’arco dell’anno solare. In caso di ritardato pagamento è prevista una sanzione del 30% sul saldo. I proprietari di case situate in quei Comuni ritardatari che non hanno ancora deliberato le aliquote, pagheranno, con aliquota all’1 per mille, in un’unica soluzione il prossimo 16 dicembre, scadenza fissata anche per il versamento della seconda rata, o meglio del saldo, Tasi.

La Tassa sui servizi indivisibili, che serve ai Comuni per coprire le spese relative all’illuminazione, alla manutenzione delle strade, al verde pubblico ecc. può essere pagata tramite bollettino postale oppure con il modello F24. In quest’ultimo caso, se il versamento viene effettuato online, è possibile utilizzare eventuali crediti a compensazione. L’elenco dei Comuni nei quali il 16 ottobre si pagherà la Tasi è consultabile sul sito del Ministero delle Finanze attraverso il motore di ricerca dedicato.

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