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Ristrutturazioni agevolate: il bonus fiscale sale al 50%

pubblicato da il 18 giugno 2012
Ristrutturazioni agevolate: il bonus fiscale sale al 50%

Chi intende ristrutturare la propria abitazione entro il 30 giugno 2013 può beneficiare di un importante vantaggio fiscale. Il decreto sviluppo ha infatti aumentato la detrazione spettante a chi effettua opere di ristrutturazione edilizia sulla casa di proprietà o lavori di recupero sulle parti comuni del condominio, portandola dall’attuale 36% (fino a un massimo di 48.000 euro per contribuente) a un ben più sostanzioso 50%, su un tetto massimo di 96.000 euro.

Il bonus sugli interventi di riqualificazione, in scadenza il 31 dicembre di quest’anno, è stato invece prorogato per altri sei mesi, ma la riduzione fiscale passa dal 55% al 50%. In questo caso però l’agevolazione può arrivare fino a 100.000 euro, da ripartire sempre in un tempo massimo di dieci anni. Alla scadenza, le detrazioni dovrebbero ritornare alla situazione iniziale.

Il proprietario dell’edificio non è l’unico ad avere diritto allo sconto: esso infatti può spettare anche ai suoi inquilini o ai suoi parenti, a patto che siano loro a sostenere le spese. Per ottenere i vantaggi fiscali sulla ristrutturazione, il contribuente deve seguire alcune semplici indicazioni:

  • pagare sempre con bonifico bancario, ricordando che fa fede la data del pagamento (entro il 30 giugno 2012) e non quella di completamento dei lavori;
  • conservare tutte le fatture degli interventi edilizi per i quali si vuole ricevere l’agevolazione;
  • per il bonus sulle agevolazioni, indicare espressamente chi percepisce le somme nella dichiarazione dei redditi;
  • per il bonus energetico, inviare per via telematica all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori i certificati relativi agli interventi eseguiti o ai materiali impiegati.

Attenzione alla differenza fra manutenzione ordinaria e straordinaria: alla prima non vengono applicati i benefici della detrazione e in quella categoria sono compresi interventi “apparentemente” di grande portata, come ad esempio il cambio della pavimentazione. La manutenzione straordinaria riguarda infatti i lavori edilizi necessari a sostituire o modificare parti strutturali dell’immobile (ad esempio le opere di consolidamento statico) ed eventualmente a realizzare nuovi impianti.

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