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Il prestito vitalizio ipotecario: ricavare denaro da un immobile se si hanno più di 60 anni

pubblicato da il 30 aprile 2015
Il prestito vitalizio ipotecario: ricavare denaro da un immobile se si hanno più di 60 anni

Sarà operativa a partire dal 6 maggio la legge 44/2015 sul prestito vitalizio ipotecario. La novità interessa i proprietari di immobili a destinazione residenziale che hanno compiuto i 60 anni di età (la precedente normativa fissava il limite a 65) e che, con la nuova legge, possono ottenere liquidità ipotecando una porzione dell’immobile, pur conservando il diritto di continuare ad abitarlo e di rimanerne padroni. Il prestito può essere concesso esclusivamente dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati.

Con il prestito vitalizio ipotecario è possibile ottenere un importo che varia in percentuale in base al valore di mercato dell’immobile, da definire con una perizia, e all’età del richiedente. Quanto al rimborso, il beneficiario può decidere di versare i soli interessi maturati annualmente o concordare con il finanziatore un piano di rientro graduale che comprenda sia gli interessi sia la somma prestata. In tal caso, il ritardato pagamento delle rate (ritardo tra i 30 e i 180 giorni), verificatosi almeno sette volte anche non consecutive, dà diritto all’ente finanziatore a chiedere la risoluzione del contratto. È possibile inoltre saldare il debito in ogni momento e cancellare l’ipoteca. Le imposte patrimoniali come Imu, Tasi e Tari o quelle sul reddito fondiario devono comunque essere versate dal proprietario dell’immobile ipotecato.

Cosa succede alla morte del beneficiario? Gli eventuali eredi hanno tempo 12 mesi per rimborsare il prestito e tornare in pieno possesso dell’immobile oppure per venderlo ed estinguere il debito con il ricavato o per incaricare la banca stessa a vendere. Scaduto tale termine, la banca (o l’istituto finanziatore) può mettere in vendita la casa al prezzo di mercato. Se il ricavato è maggiore del debito da estinguere, gli eredi hanno il diritto di ricevere la differenza; se invece è minore, gli eredi nulla devono alla banca. Infine, se non si riesce a vendere l’immobile nel giro di un anno, il suo valore diminuisce del 15% ogni 12 mesi fino a vendita avvenuta.

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