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Pressoché definitivo il testo di legge sulla tassazione immobiliare per il 2016

pubblicato da il 5 novembre 2015
Pressoché definitivo il testo di legge sulla tassazione immobiliare per il 2016

Accompagnata da non poche polemiche e con qualche marcia indietro rispetto al testo originale, comincia a prendere forma quella che sarà la nuova tassazione immobiliare per il 2016.

Restano esonerate dal pagamento dell’Imu l’abitazione principale, cioè la casa dove si vive abitualmente e dove si ha la residenza, e le relative pertinenze. Nel 2016 le abitazioni principali saranno anche esenti dal pagamento della Tasi, la Tassa sui servizi indivisibili. Tuttavia, se i componenti di uno stesso nucleo familiare vivono in immobili diversi ma ubicati nello stesso comune l’esenzione sarà valida per una sola unità abitativa. Se invece gli immobili si trovano in due diversi comuni entrambi i fabbricati non pagheranno l’Imu.

Al contrario, diversamente da quanto previsto inizialmente dalla legge di Stabilità, le case di lusso appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9 continueranno a pagare sia l’Imposta municipale unica sia la Tasi ma la somma delle due rispettive aliquote non dovrà superare il 6 per mille. A partire dal 2016, è stata inoltre cancellata l’Imu sui terreni agricoli e sugli imbullonati cioè i macchinari ancorati a terra; mentre, salvo novità dell’ultima ora, si continuerà a pagare l’Imu sugli immobili invenduti applicando un’aliquota agevolata che potrà essere al massimo dell’1 per mille.

Cambia la Tasi anche sugli immobili dati in affitto. Ricordiamo che nel 2015 la tassa doveva essere pagata in parte dal proprietario per una quota variabile tra il 70% e il 90% e in parte dall’inquilino per una quota tra il 10% e il 30% in base alle delibere comunali. Dal 2016 invece l’inquilino che ha la residenza nella casa affittata sarà esente dal pagamento mentre continuerà a versare il proprietario ma solo per la quota variabile tra il 70% e il 90%.

Si continuerà infine a pagare l’Imu sulla seconda casa che, va detto, non è necessariamente il secondo immobile di proprietà ma quello dove non si ha la residenza. A tale proposito, la nuova normativa potrebbe contenere una novità se sarà confermata quella che al momento è solo un’ipotesi e cioè l’abolizione dell’Imu anche per le seconde case solo se date in uso ai parenti di primo grado, a partire dai figli.

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