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Plafond Casa operativo ma gli effetti positivi non sono scontati

pubblicato da il 16 gennaio 2014
Plafond Casa operativo ma gli effetti positivi non sono scontati

È operativo dal 7 gennaio il Plafond Casa previsto dalla Legge di Stabilità che, grazie a un accordo tra la Cassa Depositi e Prestiti e l’Abi, immetterà in una prima fase nel sistema bancario due miliardi di euro per l’erogazione di mutui garantiti da ipoteca, a tassi agevolati, fino al 100% del valore dell’immobile. Destinatari della misura, in via prioritaria, “le giovani coppie, i nuclei familiari di cui fa parte almeno un soggetto disabile e le famiglie numerose”. Il Plafond Casa servirà a finanziare l’acquisto dell’abitazione principale, preferibilmente di classe energetica A, B o C, interventi di ristrutturazione finalizzati al miglioramento energetico e, grazie all’estensione decisa in seconda battuta, anche l’acquisto della seconda casa. Tante le aspettative riposte nel provvedimento che potrebbe contribuire a far ripartire il mercato immobiliare residenziale.

“Il crollo dei mutui erogati dal sistema bancario ha toccato livelli di vera ‘emergenza sociale’ – commenta al proposito Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari. Se mezzo milione di famiglie (stima prudenziale), pur potendo contare su un lavoro stabile ed essendo in grado di pagare le rate di un mutuo, non lo ottiene, si assisterà al protrarsi nel tempo di coabitazioni forzate o di situazioni abitative precarie. Per non parlare delle case che rimangono senza acquirenti. Perciò, senza aprire un dibattito sul perché questo accada (e le banche hanno ragioni, alcune, dalla loro), serve dire alla politica di occuparsene. E allora è benvenuto il lavoro e l'impegno della Cdp che, ancora una volta, fa da supplente a una amministrazione centrale apatica sui temi che più stanno a cuore ai cittadini”.

Ma, appunto, le banche, grazie all’intervento della Cassa, allenteranno davvero i cordoni della borsa nei confronti di chi negli ultimi tempi si è visto rifiutare il mutuo nonostante il lavoro stabile e la capacità di rimborsare le rate del finanziamento? O esiste un rischio concreto di ripetere il flop del Fondo Casa Giovani rimasto per anni inaccessibile ai più? Insomma, il provvedimento riuscirà realmente a imprimere un impulso a un mercato in grandissima crisi? Ne è poco convinto Giancarlo Vinacci, amministratore delegato di Mediofimaa.

“La qualifica del credito – spiega Vinacci – è totalmente in mano alle banche che potranno deciderne la destinazione. La misura che vede impegnata la Cassa Depositi e Prestiti non prevede vincoli che definiscono esattamente le peculiarità delle classi che potranno usufruire dell’agevolazione. Questo vuol dire che i fondi verranno spesi ma senza obbligo di destinazione. Inoltre, l’entità del Fondo è una goccia in un mercato, quello dei mutui residenziali, che nel 2007 valeva circa 60 miliardi e nel 2013 circa 23, anche se i dati ufficiali Abi non sono ancora stati resi noti”.

Non resta quindi che attendere qualche mese per vedere quali saranno i reali effetti del provvedimento. Nel frattempo si aspetta febbraio, mese che, grazie all’attivazione del Plafond Casa, dovrebbe segnare il lancio di nuovi prodotti. Come annunciato da alcuni dei principali istituti. Intesa Sanpaolo e UniCredit in testa.

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