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Piano casa, detrazioni attive e progetti avviati

pubblicato da il 4 ottobre 2016
Piano casa, detrazioni attive e progetti avviati

Nelle ultime settimane si è tornati a discutere con maggiore insistenza sulla necessità di investimenti nelle costruzioni e ristrutturazioni edilizie e circa la messa in sicurezza degli edifici in funzione antisismica, anche e soprattutto in seguito ai tragici eventi che hanno colpito il centro Italia. Mentre proseguono i bonus fiscali correlati all’attuale piano casa, con l’invito a sfruttare le detrazioni del 50 e del 65% sul costo dei lavori, valide salvo ulteriori proroghe fino al 31 dicembre 2016, il governo ha recentemente lanciato il nuovo piano nazionale Casa Italia per la prevenzione e il rafforzamento delle strutture esistenti.

Andando con ordine, le agevolazioni attualmente attive e utilizzabili entro fine anno sono disciplinate dalla legge di Stabilità 2016 e prevedono la possibilità di beneficiare di una detrazione Irpef del 50% su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare. I lavori devono essere orientati alla ristrutturazione e all’efficientamento dell’immobile e i costi sostenuti a partire dal 26 giugno 2012. Il piano prevede inoltre detrazioni del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, di classe A+ o superiore, necessari ad arredare la casa sempre nell’ambito di una ristrutturazione edilizia precedentemente avviata. Il limite di spesa massimo per il bonus è fissato qui a 10.000 euro.

Sono infine detraibili entro il 31 dicembre 2016, nella misura del 65%, e per una somma massima di 96.000 euro, le spese effettuate a partire dal 4 agosto 2013 per mettere in sicurezza in funzione antisismica le abitazioni principali e le strutture adibite ad attività produttive, collocate in zona 1 e 2, ossia ad elevato rischio. Il nuovo piano nazionale prevederebbe, almeno nelle intenzioni, un’estensione di quest’ultima misura al 2017 e un suo potenziamento per favorire in generale l’intervento sugli elementi strutturali più connessi alla sicurezza e alla tenuta dell’edificio e non solo sugli impianti e l’estetica della costruzione. Il bonus in arrivo potrebbe inoltre essere esteso alle zone classificate a rischio sismico 3 e alle seconde case, aumentando il numero dei potenziali beneficiari.

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