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Nuova ripartizione delle spese tra inquilini e proprietari decisa da Confedilizia e sindacati

pubblicato da il 4 giugno 2014
Nuova ripartizione delle spese tra inquilini e proprietari decisa da Confedilizia e sindacati

Una nuova tabella di ripartizione delle spese tra locatore e conduttore, frutto di un accordo siglato a fine aprile da Confedilizia e i tre sindacati degli inquilini, Sicet, Sunia e Uniat, prova a mettere un po’ d’ordine su questioni spesso causa di contenziosi per chi abita in affitto. Le nuove norme vanno ad aggiornare quanto stabilito dal precedente accordo, siglato 15 anni fa e ripreso in termini molto simili nel 2002.

La questione interessa in Italia 4,5 milioni di contratti, a tanto ammontano infatti gli italiani che, secondo le ultime rilevazioni Istat, scelgono l’affitto come soluzione alternativa al mutuo casa. La tabella potrà essere richiamata all’interno del contratto, senza obbligo di allegarla con marca da bollo.

In linea generale, resta valido il principio secondo cui l’inquilino è tenuto a far fronte alla manutenzione ordinaria di quanto è già a disposizione (piccole riparazioni, controllo usura e collaudo degli impianti, compreso ascensore, autoclave, illuminazione, manutenzione di videocitofono e strumenti di videosorveglianza, ricarica estintori, imbiancatura pareti dell’appartamento, sostituzione vetri e serrature, e il pagamento delle utenze per l’energia e il riscaldamento) mentre il proprietario dovrà farsi carico delle spese straordinarie (acquisto e sostituzione di tutti gli impianti, compresi citofoni, allarmi e strutture antincendio), oltre a far fronte a quanto deriva dall’applicazione di eventuali nuove disposizioni di legge e alla sostituzione di pavimenti e rivestimenti interni all’appartamento.

Imu, Tasi e passo carrabile sono a carico del proprietario, tassa sui rifiuti e occupazione del suolo pubblico in caso di lavori condominiali spettano all’inquilino.
La spesa per il portierato è così ripartita: 90% inquilino (100% per il materiale necessario alla pulizia) 10% proprietario. Il proprietario si fa carico delle pratiche necessarie ad assumere un’impresa di pulizia, ad acquistare e sostituire i macchinari utilizzati, i bidoni e i contenitori, ma gli stipendi del personale, i sacchi, la derattizzazione, lo sgombero della neve sono di competenza dell’inquilino.

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