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Nuda proprietà, vantaggi per chi compra e per chi vende

pubblicato da il 22 agosto 2013
Nuda proprietà, vantaggi per chi compra e per chi vende

Crisi economica e bisogno di liquidità sono tra i principali motivi che attualmente spingono a vendere un immobile con la formula della nuda proprietà. Secondo uno studio di Immobiliare.it questa tipologia di vendite, in costante crescita negli ultimi anni, ha registrato nei primi mesi del 2012 un considerevole incremento pari al 10%.

A cedere la casa in nuda proprietà sono soprattutto persone anziane, magari con pensioni basse e senza eredi, che, in tal modo, possono entrare in possesso immediatamente di denaro contante utile a incrementare gli introiti, conservando al tempo stesso il diritto di abitare la casa (diritto di usufrutto) per tutta la vita o per un certo numero di anni da stabilirsi eventualmente alla stipula del contratto di compravendita. Il diritto di usufrutto può invece durare sino a un massimo di 30 anni nel caso il venditore sia una persona giuridica (ad esempio, una società).

Chi compra può acquistare a prezzi decisamente più bassi del valore di mercato, che viene decurtato in base all’età del venditore secondo percentuali stabilite da una tabella pubblicata e aggiornata periodicamente dal Ministero delle Finanze, che tiene conto dell’aspettativa di vita in Italia stimata dall’Istat.

Disciplinate dal Codice civile, queste operazioni di compravendita scindono la piena proprietà nell’usufrutto e nella nuda proprietà con indubbi vantaggi sia per il venditore sia per il compratore che, comunque, deve considerare l’acquisto soprattutto come un investimento immobiliare a medio-lungo termine.

Il venditore, come detto, mantiene il diritto di usufrutto, assicurandosi subito una certa liquidità ma non solo. Benché tenuto a conservare l’immobile in buone condizioni e senza apportarvi modifiche, può infatti decidere di affittare l’abitazione percependone il canone o, in alcuni casi, anche di vendere a terzi il diritto di usufrutto.

Il nudo proprietario, dal canto suo, oltre ad aggiudicarsi l’immobile a prezzi più bassi del valore di mercato può rivendere la nuda proprietà dopo qualche anno garantendosi un sicuro guadagno poiché, con l’avanzare dell’età dell’usufruttuario, sarà cresciuto anche il valore dell’immobile.

Per quanto riguarda le imposte e le spese, l’usufruttuario è tenuto al pagamento degli eventuali lavori ordinari e delle imposte (ad esempio Imu e Irpef) statali, comunali, provinciali e regionali. Al nudo proprietario spettano invece le spese che si configurano sotto la dizione di lavori straordinari. Rispetto a queste tematiche è possibile tuttavia raggiungere accordi diversi in sede di stipula del contratto. Ed è per questo che è consigliabile chiedere sempre l’aiuto degli esperti della materia.

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