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Le novità fiscali 2016 per le abitazioni

pubblicato da il 14 gennaio 2016
Le novità fiscali 2016 per le abitazioni

Sono entrate in vigore il 1° gennaio 2016, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, le nuove norme in materia di tassazione immobiliare contenute nella Legge di Stabilità approvata nel dicembre scorso.  

Tra le novità più rilevanti, l’abolizione della Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) per le abitazioni principali, cioè dove si ha la residenza anagrafica e si vive abitualmente, a patto che l’immobile non sia classificato come di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9). 

Per quanto riguarda le seconde case, è previsto uno sconto del 50% su Imu e Tasi se l’immobile oggetto di tassazione è dato in comodato d’uso ai figli o ai genitori e se sia il comodante sia il comodatario hanno la residenza nello stesso comune.

Novità anche sul fronte Tari, la tassa sui rifiuti che insieme a Imu e Tasi costituisce la Iuc (Imposta unica comunale), che, ancora per il 2016 e il 2017, verrà calcolata in base alla quantità e qualità media ordinaria di rifiuti prodotti per unità di superficie.

La Legge di Stabilità ha inoltre esteso l’agevolazione sull’imposta di registro al 2%, prevista per l’acquisto della prima casa, anche a chi al momento del rogito possiede un altro immobile, purché quest’ultimo venga venduto entro un anno.

Prorogate anche per il 2016 le detrazioni legate ai lavori di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia. Per questi ultimi interventi si potrà detrarre ancora il 65%, mentre per le ristrutturazioni e il relativo acquisto degli arredi la detrazione è pari al 50%.

Il bonus mobili, in particolare, spetta anche alle giovani coppie (uno dei due non deve aver superato i 35 anni di età) che hanno acquistato una prima casa. Lo sconto è applicabile sino a 16mila euro di spesa.

Le nuove norme introducono infine per la prima volta il leasing per i privati che vogliono acquistare la prima casa. In tal senso, l’acquirente può prendere subito possesso dell’immobile (anche se da costruire) con un contratto di locazione finanziaria pagando per un periodo prestabilito un canone d’affitto alla banca o all’intermediario finanziario che ha formalmente acquistato l’immobile.

Alla fine del periodo, si diventa proprietari a tutti gli effetti pagando una maxi rata finale pari alla differenza tra il prezzo di vendita pattuito e l’ammontare versato a titolo di canone. In caso non si voglia riscattare il bene, l’immobile viene restituito al soggetto con il quale si è stipulato il leasing. Questa modalità di vendita prevede sgravi fiscali per i giovani sotto i 35 anni e con reddito non superiore a 55mila euro che potranno detrarre ogni anno dalla dichiarazione dei redditi il 19% delle spese pagate per i canoni e oneri accessori sino a un massimo di 8mila euro e il 19% della maxi rata finale sino a 20mila euro. A tali agevolazioni fiscali potranno accedere anche gli over 35 ma in misura ridotta del 50%.

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