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La rinegoziazione resta al top in fatto di lamentele

pubblicato da il 14 settembre 2012
La rinegoziazione resta al top in fatto di lamentele

Per il terzo anno consecutivo è l’ambito dei mutui quello che, all’interno dei servizi finanziari e bancari, ha registrato nel 2011 il maggior numero di segnalazioni (31%). Lo afferma la XII Relazione PiT Servizi di Cittadinanzattiva che evidenzia una diminuzione delle segnalazioni relative ai mutui del 14% rispetto al 2010, ma solo in virtù del calo della domanda verificatasi a fronte di una sempre minore propensione delle banche a concedere il finanziamento per l’acquisto di una casa (fino a -47% nel primo trimestre 2012, secondo l’Osservatorio sul credito al dettaglio di Assofin, Crif e Prometeia).

In un clima di persistente incertezza economica, le famiglie hanno inoltre scelto soluzioni che le mettano al riparo da eventuali nuovi innalzamenti degli interessi, tanto che, quasi tre su dieci, hanno optato per il tasso fisso e altrettante per il mutuo a tasso misto.

Sul totale delle segnalazioni ricevute da Cittadinanzattiva, la maggior parte (26%) riguarda la rinegoziazione, seguita dalla liquidazione ritardata (21%), dalle misure anticrisi (16%), portabilità (13%), estinzione anticipata/ipoteca (13%) e, quindi, i tassi elevati (8%) e le spese accessorie (3%).

In tema di rinegoziazione, i consumatori lamentano soprattutto la mancanza di chiarezza delle informazioni, proposte inadeguate alle esigenze dell’utente, diniego di negoziazione e tempi di attesa troppo lunghi; mentre sul fronte dei ritardi nella liquidazione dei finanziamenti già approvati i tempi si sono allungati, rispetto al 2010, da cinque a sette mesi.

Le misure anticrisi, introdotte dal Governo in accordo con l’Abi e le associazioni dei consumatori, per rispondere all’emergenza mutui, guadagnano 16 segnalazioni su 100. Sotto accusa: la scarsa chiarezza da parte degli impiegati di banca nel fornire le informazioni necessarie sul come e su quali requisiti servono per accedere alle agevolazioni.

Migliora invece il quadro relativo alla portabilità dei mutui che registra 13 segnalazioni su 100 a fronte delle 17 del 2010. Un’altra criticità si rileva in tema di estinzione anticipata/cancellazione dell’ipoteca, con un 13% che indica ostacoli, ritardi da penali non dovute e tempi interminabili per il disbrigo della pratica. In alcuni casi viene inoltre denunciata la mancata cancellazione dell’ipoteca da parte della banca in violazione della norma introdotta dalla Legge Bersani. L’8% delle segnalazioni (il 3% in più rispetto al 2010) sono infine relative ai tassi troppo alti, mentre tre cittadini su 100 protestano per i costi elevati delle spese accessorie e, in qualche caso, per l’applicazione di “balzelli” non dovuti come, ad esempio, in caso di portabilità.

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