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C’è la conferma: nessuna penale per chi estingue il mutuo in anticipo

pubblicato da il 13 novembre 2015
C’è la conferma: nessuna penale per chi estingue il mutuo in anticipo

Questa volta è ufficiale, come anticipato a settembre dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, nessuna penale verrà introdotta in caso di estinzione anticipata del mutuo. E’ quanto sancito, nero su bianco, dal Consiglio dei ministri che il 7 novembre scorso ha approvato il disegno di legge con delega al Governo che recepisce, tra le altre, la Direttiva europea 2014/7 (Mortgage Credit Directive).

La Direttiva, nell’art. relativo alle “condizioni per l’esercizio del diritto di recesso”, indicava la possibilità di prevedere “restrizioni temporali sull’esercizio del diritto, un trattamento diverso a seconda del tipo di tasso debitore o restrizioni relative alle condizioni alle quali il diritto può essere esercitato” e un possibile indennizzo per le banche “equo e obiettivamente giustificato per i costi potenziali direttamente connessi al rimborso anticipato del credito in conformità alle norme nazionali”.

La norma sui "contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali", che gli Stati membri devono recepire entro il 21 marzo 2016, è stata varata da Bruxelles con l’obiettivo di rendere omogenee le regole nel mercato unico, oltre che di incentivare una maggiore trasparenza e tutele per i consumatori. Per l’Italia, quindi, nulla cambia, perché l’onere era già stato abolito con il decreto Bersani sulle liberalizzazioni del 2007. Di fatto, si sarebbe trattato di una reintroduzione ed è per questo che le associazioni dei consumatori, già durante l’estate scorsa, avevano fatto scattare l’allarme.

Sempre sul fronte dei mutui, la nuova disciplina comunitaria introduce, tra le altre cose, l’obbligo per le banche di informare il cliente sui termini contrattuali del mutuo e sui rischi che si possono incontrare sottoscrivendolo; una metodologia standard per la valutazione degli immobili ai fini della concessione del finanziamento; l’obbligo di concedere al cliente una pausa di riflessione di sette giorni prima della firma del contratto (per verificare la presenza sul mercato di prodotti a condizioni migliori); e una maggiore tolleranza nei confronti dei mutuatari che si trovano in difficoltà con il pagamento delle rate, prima di procedere con azioni di escussione come ad esempio il pignoramento della casa sulla quale è stata iscritta l’ipoteca.

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