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Sospensione rate, le novità del Fondo solidarietà mutui

pubblicato da il 2 agosto 2012
Sospensione rate, le novità del Fondo solidarietà mutui

Con l’entrata in vigore (18 luglio) della Riforma del mercato del lavoro cambiano le regole per beneficiare del Fondo di solidarietà mutuo prima casa, introdotto nel 2010, che permette a chi si trova in difficoltà economiche di sospendere fino a 18 mesi il pagamento delle rate. Al Fondo, gestito da Consap, possono accedere coloro che hanno stipulato mutui di importo non superiore a 250mila euro e che dichiarano un reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 30mila euro (cifra che si riferisce al reddito complessivo in caso di cointestazione del finanziamento).

Le modifiche introdotte dalla Riforma Fornero riguardano i requisiti per l’accesso al Fondo. In particolare, sono stati aboliti alcuni eventi (avvenuti nei tre anni precedenti alla richiesta di sospensione) che in precedenza garantivano l’ammissibilità al fondo. Come: aver sostenuto spese mediche o di assistenza domiciliare per almeno 5mila euro, spese non inferiori a 5mila euro per la manutenzione straordinaria, ristrutturazione o adeguamento funzionale nell’abitazione per la quale è stato erogato il mutuo, aver subito un aumento delle rate dei mutui a tasso variabile (almeno del 25% per le semestrali e del 20% per le mensili).

Il nuovo regolamento restringe l’ammissione al fondo ai casi in cui, nei tre anni precedenti alla richiesta di sospensione, si sia verificato almeno uno dei seguenti eventi: cessazione di rapporto di lavoro subordinato, morte o riconoscimento di handicap grave o invalidità civile non inferiore all’80%, purché non si tratti di licenziamento per giusta causa, risoluzione del rapporto per raggiunti limiti di età con diritto alla pensione di vecchiaia o di anzianità, di dimissioni non per giusta causa da parte del dipendente e, ancora, per risoluzione consensuale del rapporto.

Tra le novità annunciate, anche la possibilità di richiedere la sospensione per coloro che hanno già usufruito di misure simili a patto che l’interruzione non superi complessivamente i 18 mesi. Al Fondo spetta infine l’esclusivo rimborso degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione, calcolati sui parametri di riferimento del tasso di interesse applicato (Euribor per il variabile, Irs per il fisso).

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