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Mutui, c’è chi prova a farli ripartire

pubblicato da il 17 maggio 2013
Mutui, c’è chi prova a farli ripartire

Il mercato dei mutui è al palo e, se la stretta creditizia tarpa le ali alle famiglie che vogliono comprare casa, anche per le banche, che traggono gran parte dei loro guadagni dall’erogazione dei finanziamenti, il danno non è certo di poco conto. Per questo, alcuni istituti di credito si stanno muovendo, mettendo a punto nuove offerte che tengano conto del difficile momento che l’Italia attraversa sui fronti occupazionale ed economico. Va in questa direzione UniCredit che, qualche giorno fa, per bocca dell’amministratore delegato Federico Ghizzoni, ha annunciato il lancio a breve di nuove proposte per i mutui, studiati in un’ottica di flessibilità, non tanto in termini di tassi ma dal punto di vista gestionale, concepiti in funzione dei redditi delle famiglie e di durata temporale più lunga rispetto ai canoni tradizionali.

È invece già attiva la proposta di Ubi Banca che ha l’obiettivo di sostenere le nuove generazioni attraverso una soluzione pensata per le giovani coppie con contratto di lavoro atipico. Più in particolare, le giovani coppie fino a 39 anni con contratto di lavoro a tempo determinato da almeno 18 mesi, o che hanno lavorato 18 mesi negli ultimi 24 e sono occupati al momento della richiesta, possono contare su un finanziamento che tiene conto di un rapporto massimo tra rata e reddito del 35% e di importo sino all’80% del valore dell’immobile. Il “Mutuo casa giovani coppie 2013” è proposto con tasso fisso, variabile e variabile con Cap mentre la cifra massima erogabile può arrivare a 500mila euro.

L’Enpalc (Ente nazionale di previdenza e assistenza per i consulenti del lavoro) ha inoltre firmato una convenzione con la Banca Popolare di Sondrio che permette agli iscritti, in regola con il versamento dei contributi e in possesso dei requisiti richiesti, di ottenere un finanziamento sino a 250mila euro per l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di un immobile ad uso abitativo o studio professionale. La durata del mutuo può essere di 5, 10, 15 anni sino a un massimo di 19 anni e sei mesi.

Nel frattempo anche Abi (Associazione bancaria italiana) e Ance (Associazione nazionale costruttori edili) hanno sottoscritto un documento comune di più ampio respiro con l’intenzione di far ripartire il mercato immobiliare e stimolare il circuito del credito. Tra le principali misure contemplate, una correzione dell’Imu al fine di incentivare fiscalmente il mercato degli affitti, la creazione di un circuito di obbligazioni bancarie garantite, l’introduzione di piani “risparmio casa” finalizzati all’acquisto dell’abitazione principale e la creazione di un Fondo statale a sostegno delle categorie più deboli.

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