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Mercato dei mutui, prove di ripresa

pubblicato da il 19 marzo 2015
Mercato dei mutui, prove di ripresa

A giudicare dai dati emersi dal Rapporto mensile dell’Abi (Associazione bancaria italiana), riferito al mese di marzo, la stretta creditizia delle banche che ha contraddistinto gli ultimi anni sembrerebbe piano piano allentarsi. A febbraio 2015 le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto della casa hanno registrato un incremento su base annua di oltre il 35%. Merito anche dei tassi di interesse ai minimi storici sui prestiti in generale e, quindi, anche sui finanziamenti ipotecari oggi più vantaggiosi che in passato tanto che si scelga il tasso variabile, quanto che si opti per quello fisso.

Il mercato dei mutui casa dovrebbe però essere favorito anche da altri fattori. Da una parte, a invogliare le famiglie all’acquisto della casa, oltre ai tassi particolarmente convenienti, c’è il calo dei prezzi degli immobili registrato negli ultimi anni. Dall’altra, si aspettano gli effetti positivi sull’economia reale derivanti dal cosiddetto Quantitative easing voluto dalla Banca centrale europea, operativo dal 9 marzo scorso, che immetterà mensilmente da qui a settembre del 2016 nuova liquidità attraverso l’acquisto di titoli di stato, con l’obiettivo di fermare la deflazione e far ripartire il Pil della zona euro, ma anche di favorire la ripresa del credito alle famiglie.

In particolare, sul fronte dei mutui, i consumatori potrebbero trarre ulteriori vantaggi dal costo del denaro più basso che, ci si aspetta, renderà più convenienti sia i nuovi mutui, sia quelli già stipulati attraverso le rinegoziazioni e la surroga mutuo.

Nel frattempo, si registra un boom di richieste al Fondo di garanzia per la casa entrato in piena operatività nel mese di febbraio. Il Fondo, che dispone di un plafond di 600 milioni di euro, prevede che lo Stato rilasci una controgaranzia a copertura del 50% della quota capitale dei mutui ipotecari erogati per l’acquisto o per la ristrutturazione o, ancora, per l’accrescimento dell’efficienza energetica degli immobili adibiti ad abitazione principale.

Al Fondo, che potenzialmente può garantire finanziamenti stimati in 12-15 miliardi di euro, possono accedere tutti, benché la priorità spetti ai nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, alle giovani coppie e ai giovani con meno di 35 anni di età. Questo almeno in teoria. Anche in questo caso, infatti, non è previsto un vero e proprio obbligo per le banche, alle quali è data la facoltà finale di decidere a chi erogare il mutuo e a chi no.

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