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Imu, ora si può pagare anche con un normale bollettino postale

pubblicato da il 6 dicembre 2012
Imu, ora si può pagare anche con un normale bollettino postale

Da questo mese l’Imu si potrà pagare anche con un normale bollettino postale come alternativa al classico modello F24. È questa la novità comunicata da Poste Italiane a pochi giorni dalla scadenza per il versamento del saldo dell’Imposta municipale sugli immobili fissata al 17 dicembre. Poste Italiane ha realizzato un apposito bollettino con la dicitura prestampata “Pagamento Imu” che riporta il numero di conto corrente valido in tutta Italia.

Il bollettino va compilato con tutte le informazioni richieste mentre la cifra va arrotondata per difetto se l’importo finale è inferiore a 0,49 centesimi e per eccesso se è superiore. Nel caso di versamento Imu riguardante più immobili, va utilizzato un solo bollettino cumulativo se gli immobili sono ubicati nello stesso Comune. Se gli immobili si trovano invece in Comuni diversi serve un bollettino per ogni territorio di ubicazione. Il pagamento può essere effettuato in contanti, con Postamat o con Bancomat, mentre il costo del servizio è pari a quello di un normale bollettino. La ricevuta rilasciata va ovviamente conservata quale quietanza dell’avvenuto pagamento.

Per velocizzare i versamenti, Poste Italiane ha inoltre attivato sul suo sito Internet (www.poste.it) un sistema che permette di compilare dal proprio computer il modello F24 e poi perfezionare il pagamento presso un qualsiasi ufficio postale, tenendo conto che quelli più grandi avranno uno sportello dedicato esclusivamente al pagamento dell’Imu. I clienti di BancoPostaOnline e BancoPosta Click possono infine effettuare il versamento online con addebito sul conto corrente o su carta di credito. I non correntisti registrati sul sito delle Poste hanno invece la possibilità di pagare via Internet esclusivamente con carta di credito.

Coloro che preferiscono continuare a pagare tramite banca devono invece utilizzare il modello F24 secondo le consuete modalità. Va ricordato che l’importo da versare il 17 dicembre rappresenta il conguaglio a saldo e l’ammontare non sarà uguale alle rate pagate in acconto, ma potrà variare in base all’aliquota decisa dai Comuni ai quali è stata data la possibilità di rivedere l’aliquota finale al ribasso o al rialzo rispetto a quella standard.

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