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Dal 2012 entra in vigore la normativa sull'isolamento acustico

pubblicato il 14 novembre 2011

Il comfort acustico abitativo è uno dei requisiti che caratterizza la qualità ed il valore di una casa. Questo aspetto, ritenuto un tempo marginale da molti costruttori e da molti acquirenti, negli ultimi anni ha iniziato ad essere preso in seria considerazione anche nel nostro Paese, a causa del continuo aumento di contenziosi in tribunale inerenti i requisiti acustici degli edifici.

Per questo motivo, a partire dal 2012, accanto alla Certificazione Energetica, sarà obbligatorio anche segnalare la classe di isolamento acustico delle abitazioni, che indicherà quanto queste siano in grado di “difendersi” dai rumori esterni all’abitazione. La direttiva dell’Unione Europea ha stabilito la classificazione dell’isolamento acustico secondo il numero di decibel che ogni locale è in grado di assorbire. In questo modo i parametri di qualità nella realizzazione di un edificio residenziale si arricchiranno di un elemento chiave per il benessere abitativo.

Gli obiettivi della normativa sono principalmente:

assicurare all’acquirente o l’affittuario che gli edifici di nuova costruzione, o gli interventi edilizi su edifici esistenti (ristrutturazioni ecc.), siano stati progettati e realizzati con lo scopo di garantire un adeguato comfort acustico abitativo.

informare i futuri inquilini sulle caratteristiche dell’edificio che andranno ad abitare.

L’Italia è ancora indietro nella messa a norma degli edifici con una buona classificazione di comfort acustico. Secondo un’indagine condotta da Gruppo Immobiliare.it grazie ai dati di NuoveCostruzioni.it, la Regione più preparata in questo senso è la Lombardia e qui solo il 10% dei cantieri è pronto a costruire gli immobili con misure idonee per l’isolamento acustico.

Una delle cause principali a cui si deve questa arretratezza è sicuramente l’ammontare dei costi necessari alla messa a norma degli edifici. Se si guardano i costi in fase di costruzione, sorprende sapere che rendere un immobile più confortevole da un punto di vista acustico non è una spesa eccessiva, anzi. Per permettere a un appartamento di 60 metri quadrati di essere categorizzato come A (immobile ottimale) basterebbero appena 1.000 euro; e non a metro quadrato, ma proprio per l’intero appartamento.

Molto più difficile, invece, migliorare la situazione acustica di un edificio (o anche semplicemente di una singola unità abitativa) già edificata; in quel caso i costi sarebbero veramente proibitivi e l’unico intervento che, con una spesa ragionevolmente bassa, può rendere meno rumorosa l’abitazione, è la sostituzione degli infissi con altri di maggiore qualità isolante.

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