02 55 55 222 Lun-Sab 9.00-21.00

Ecco il Trise: come cambia la tassazione sugli immobili

pubblicato da il 18 ottobre 2013
Ecco il Trise: come cambia la tassazione sugli immobili

Con l’introduzione del Trise (Tributo sui servizi comunali), la Legge di Stabilità ha sancito il pensionamento dell’Imu, l’Imposta municipale unica che tanti polveroni ha sollevato negli ultimi due anni. Il Trise, in vigore a partire da gennaio 2014, prevede due componenti: la Tari, relativa al servizio rifiuti, che di fatto sostituisce la Tares; e la Tasi, riguardante i servizi indivisibili come, ad esempio, la manutenzione dei marciapiedi, che di fatto sostituisce l’Imu.

La nuova imposta dovrà essere pagata sia dai proprietari degli immobili, sia dagli inquilini affittuari. La Tari – si legge nel testo del provvedimento – è infatti dovuta da “chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani”. Analogamente, la Tasi è dovuta “da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari”.

Il Trise è applicato e riscosso dai Comuni che hanno la facoltà di decidere le aliquote, al ribasso o al rialzo, ed eventuali riduzioni. Mentre il pagamento è da effettuarsi in quattro rate con scadenza 16 gennaio, 16 aprile, 16 luglio, 16 ottobre oppure, per chi paga in un’unica soluzione, al 16 giugno.

Per quanto riguarda la Tari, l’importo viene calcolato sui metri quadri secondo una tariffa che i Comuni delibereranno di anno in anno in base al principio di “chi inquina paga” e dovrà essere versata da chi occupa l’immobile.

La Tasi avrà invece come base imponibile quella dell’Imu e l’aliquota di base all’1 per mille che il Comune potrà azzerare oppure aumentare senza però superare il tetto massimo previsto per l’Imu. La Tasi dovrà essere pagata dal proprietario dell’immobile e dall’inquilino per una quota variabile tra il 10 e il 30%.

Ma è stato davvero un affare per i cittadini lo scambio Imu-Trise? Secondo Federconsumatori, no. Se l’Imu, grazie alle detrazioni, permetteva a diversi proprietari di non pagare il tributo, il Trise dovrà essere pagato da tutti. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha inoltre stimato in circa 345 euro annui l’esborso di una famiglia di tre persone, che vive in un appartamento di 100 metri quadri in un’area urbana.

Vota la news:

Valutazione media: 4,0 su 5 (basata su 17 voti)

Offerte confrontate

Confronta in pochi istanti i mutui on line offerti dalle banche e richiedi senza impegno la fattibilità del finanziamento.

Banche

Scopri le informazioni e le offerte di mutuo delle banche partner di Facile.it.

Tutte le banche

Argomenti in evidenza

Scopri le risorse di Facile.it sugli argomenti più discussi del settore immobiliare.

Guide ai mutui

Ti serve aiuto?

Vuoi trovare l'offerta più adatta a te? Compila il form per essere ricontattato.

Invia
Informativa privacy