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Compravendita immobiliare tra privati: nel 2014 diminuiscono le imposte

pubblicato da il 8 gennaio 2014
Compravendita immobiliare tra privati: nel 2014 diminuiscono le imposte

Non solo Imu e Tasi nel confuso scenario della tassazione immobiliare di inizio 2014. Anche le compravendite tra privati subiscono infatti sostanziali modifiche sul fronte fiscale, per effetto dell’articolo 10 del decreto legislativo 23/2011 e dell’articolo 26 del Decreto Istruzione, che introducono novità favorevoli soprattutto per gli acquirenti di prime case. Ecco, nel dettaglio, come funziona il nuovo sistema di imposte entrato in vigore a gennaio.

Prime case – Le modifiche riguardano gli immobili “non di lusso”, ovvero tutte le categorie catastali ad eccezione degli A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli), a prescindere dalle loro caratteristiche specifiche come la dimensione. Per gli acquirenti di prime case, dunque, la nuova tassazione è così configurata:

  • l’imposta di registro cala dal 3% al 2% del valore catastale, con un importo minimo fissato a 1.000 euro;
  • l'imposta ipotecaria e quella catastale passano da 168 a 50 euro l’una;
  • non sono più previste le imposte di bollo, le spese di trascrizione e quelle di voltura, che erano rispettivamente di 230, 35 e 55 euro.

Seconde case – Diversa la situazione per chi intende acquistare una seconda casa, almeno per quanto riguarda l’imposta di registro, che passa infatti dal 7% al 9% del valore catastale dell’immobile, sempre con un importo minimo di 1.000 euro. Come per le prime case, le imposte ipotecarie e catastali (in precedenza al 2% e all’1%, con valore minimo di 168 euro) sono fissate a 50 euro. Anche in questo caso si è esentati dal pagamento di bolli, trascrizioni e volture.

Prendendo ad esempio un immobile del valore catastale di 60.000 euro considerato prima casa, il totale di imposte versato dall’acquirente nel 2013 sarebbe stato di circa 2.456 euro (1.800 per l’imposta di registro, 336 per l’ipotecaria e la catastale, 320 per imposta di bollo, spese di trascrizione e voltura); nel 2014, stando alla nuova normativa, la spesa scende a circa 1.300 euro, con un risparmio complessivo di oltre 1.100 euro.

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