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Casa e tasse, le prossime scadenze

pubblicato da il 19 dicembre 2013
Casa e tasse, le prossime scadenze

Archiviato il lunedì da incubo che ha costretto i contribuenti che dovevano versare Tares e saldo Imu per le seconde case a file inenarrabili, si profilano altri appuntamenti con il fisco già a partire da gennaio 2014. Intanto, va detto che, a causa dei tempi stretti tra la scadenza del 16 dicembre e la comunicazione delle aliquote da parte dei comuni, i proprietari di seconde case che non hanno versato il saldo Imu o che hanno versato un importo insufficiente hanno la possibilità di sanare la posizione usufruendo di alcune agevolazioni.

Chi pagherà in ritardo, grazie a un emendamento alla Legge di Stabilità, potrà sanare la sua posizione ricorrendo al ravvedimento operoso anche se, in questo caso, sono previste sanzioni. Più precisamente, chi verserà entro il 31 dicembre 2013 pagherà una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo. Percentuale che sale al 3% se il saldo verrà versato entro il 16 gennaio 2014 e al 3,75% dopo il trentesimo giorno dalla scadenza del 16 dicembre e fino a un anno di ritardo (in pratica entro il 16 dicembre 2014). Nessuna maggiorazione è invece prevista per chi ha versato importi insufficienti o errati, a patto che la posizione sia sanata entro il 16 giugno dell’anno prossimo.

Slitta invece dal 16 al 24 gennaio 2014 il termine ultimo per il versamento della cosiddetta mini Imu richiesta ai proprietari di prime case che risiedono in quei comuni che hanno deliberato un aumento dell’aliquota standard. In fase di abolizione Imu per le prime case, infatti, i calcoli erano stati effettuati tenendo conto dell’aliquota base. La mini Imu è quindi dovuta per compensare il mancato gettito generato dalla differenza tra aliquota standard e aliquota maggiorata. Differenza che verrà coperta per il 60% dallo Stato e per il 40%, appunto, dai contribuenti.

I pagamenti potranno essere effettuati tramite F24 in banca (allo sportello o via Internet per chi usufruisce del servizio) oppure negli uffici postali. In teoria, registrandosi sul sito di Poste Italiane, è possibile effettuare i pagamenti online. Sempre che, come già successo per tutto il fine settimana che ha preceduto il 16 dicembre, non compaia la schermata che avverte che “per motivi tecnici il servizio non è disponibile”.

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