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Ci vogliono ancora due anni per la ripresa dei mutui

pubblicato da il 29 giugno 2014
Ci vogliono ancora due anni per la ripresa dei mutui

Mutui in relativa risalita, ma bisognerà attendere ancora un paio d’anni affinché il mercato si riprenda davvero. A queste conclusioni è giunto il 36° "Osservatorio sul credito al dettaglio" realizzato da Assofin-Crif-Prometeia che ha rilevato nei primi tre mesi del 2014 una crescita del credito alle famiglie, e in particolar modo dei mutui, in un contesto che però richiede ancora molta cautela prima di cantare vittoria.

Lo studio evidenzia per il primo trimestre del 2014 un aumento dei nuovi crediti rispetto allo stesso periodo del 2013, anche se con percentuali molto ridimensionate se raffrontate ai dati diffusi di recente dall’Abi, che aveva quantificato in un +26,5% la crescita delle nuove erogazioni da gennaio ad aprile di quest’anno. Secondo l’Osservatorio Assofin, infatti, i prestiti per l’acquisto dell’abitazione sono aumentati da gennaio a marzo ma solo del 6,2%, mentre gli "altri mutui" hanno registrato una crescita più consistente pari al +12,4%. Il merito, secondo il rapporto, è del miglioramento del clima di fiducia delle famiglie che, alla luce dei piccoli segnali di ripresa, intravedono più vicina la fine della crisi.

Lo studio evidenzia inoltre come tra i motivi della risalita delle erogazioni ci sia anche l’offerta differenziata di mutui che diverse banche hanno lanciato a partire dagli inizi del 2014. Offerte che fanno leva sul valore del "loan to value", termine finanziario che indica il rapporto tra il mutuo e il valore dell’immobile, e che permette di offrire prodotti con spread tanto più bassi quanto più alta è la disponibilità "cash" di chi intende acquistare, limitando di fatto i rischi di insolvenza per le banche.

In tal senso, il rapporto riscontra, per il 2013 rispetto all’anno precedente, e nei primi mesi di quest’anno, un leggera riduzione sia degli importi medi erogati, sia della durata del mutuo, in particolar modo dei mutui a tasso variabile (59% dei flussi) e stipulati nella maggior parte dei casi direttamente presso le filiali bancarie.

In prospettiva, lo studio stima in un +0,6% il rialzo dei mutui nell’ultima parte del 2014 mentre solo nel biennio 2015-2016 l’aumento si consoliderà, attestandosi mediamente su un +2,5% annuo.

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