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Più rigidi i criteri di valutazione delle banche

pubblicato il 20 febbraio 2012
Più rigidi i criteri di valutazione delle banche

Gli effetti della crisi finanziaria continuano a farsi sentire, in particolare su famiglie e imprese che si rivolgono agli Istituti di Credito , per ottenere nuova liquidità. Il problema di questo periodo  è che ora sono le stesse Banche ad avere poca liquidità.

Questa non significa che Banche e finanziarie non concedano più mutui e prestiti ma bensì che la procedura e i criteri di valutazione per la concessione del credito siano sempre più accurati e rigidi. In questo modo le banche si tutelano dal rischio d’insolvenza da parte dei clienti, un rischio che in questo momento d’incertezza economica è destinato a crescere.

Ma come si tutelano esattamente banche e finanziare? Principalmente erogando finanziamenti in modo responsabile, verificando il merito creditizio del cliente e la sua capacità di sostenere l’impegno economico delle rate e chiedendo maggiori garanzie.

Vediamo nel dettaglio cosa le Banche valutano maggiormente:

Più attenzione al tipo di professione del richiedente

Le Banche scelgono sempre di più di concedere finanziamenti a clienti dal profilo “sicuro”, sono preferiti i richiedenti che possano provare di avere un  contratto di lavoro sicuro e un reddito dimostrabile. Sotto questo punto di vista ci sono categorie che vengono penalizzate più di altre, proprio per le condizioni legate al contratto di lavoro, come ad esempio quelle dei liberi professionisti e dei lavoratori atipici.

Più controlli sulla storia e l’affidabilità creditizia del cliente

L’affidabilità creditizia esprime la capacità di rimborsare un finanziamento ed è misurata dal credit score, un punteggio che viene assegnato sulla base di diversi elementi: l’attuale livello d'indebitamento, la capacità di reddito e lo storico della puntualità nel pagare le rate.

La banca verifica queste informazioni attraverso:

- Dati ottenuti dal richiedente ( ad esempio contratto di lavoro, dichiarazione dei redditi e estratto conto);

- Banche dati pubbliche, da cui è possibile ottenere informazioni pubbliche sui debitori, ossia informazioni messe a disposizione di tutti che riguardano il valore patrimoniale degli immobili posseduti da persone fisiche e giuridiche e permettono di valutare eventuali situazioni di insolvenza.

- I SIC (Sistemi di informazione creditizia) sono banche dati attraverso le quali banche e intermediari finanziari si scambiano informazioni sui finanziamenti richiesti ed erogati ai loro clienti. Questi dati vengono consultati in occasione dell’istruttoria di un finanziamento per valutare: il merito di credito di un soggetto, il suo livello di indebitamento e la regolarità nei pagamenti.

Riduzione del rapporto tra il finanziamento e il valore dell’immobile il “Loan to Value”

Questo elemento va ad incidere in particolar modo sulle richieste di mutuo prima casa. In una situazione normale gli Istituti di Credito possono arrivare a concedere tra l’80% e il 90% del valore dell’immobile da acquistare: ora le cose sono cambiate e diverse banche hanno ridotto il Loan to Value tra il 50% e il 70%.

Ricarico maggiore sui finanziamenti: Spread più alto

Negli ultimi mesi le banche si sono viste aumentare il costo per la raccolta del denaro attraverso il sistema interbancario e hanno visto crescere il numero di sofferenze bancarie: questi due fattori hanno indotto diversi Istituti ad alzare il ricarico sui finanziamenti concessi, il cosiddetto spread. Lo spread rappresenta il guadagno della banca.

Richieste garanzie aggiuntive attraverso le polizze

A garanzia del credito concesso gli Istituti di credito e le finanziarie possono richiedere ai clienti la stipula di una o più polizze assicurative: si tratta di polizze vita o impiego, con cui la banca si assicura il rimborso del capitale in caso d’insolvenza che può essere causata da diversi motivi, dall’invalidità temporanea o permanente alla perdita del posto di lavoro.

In conclusione

Alla luce di questa analisi appare evidente che i consumatori debbano avere una chiara consapevolezza del ruolo che la propria storia creditizia e il livello di sostenibilità finanziaria hanno nella valutazione da parte delle banche ai fini dell’erogazione del credito.

Le banche si tutelano di più rispetto a qualche anno ma ottenere un finanziamento è ancora possibile.

Sempre più rilevante diventa il modo in cui si presenta la propria richiesta agli Istituti di credito: è sempre più importante avvalersi dell’assistenza di un consulente specializzato in grado di analizzare la propria situazione finanziaria, di valutare in modo corretto la propria storia creditizia e soprattutto che in grado di preparare una richiesta di finanziamento adatta alle politiche di credito delle banche.

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