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Modello 730 precompilato: casa e dichiarazione Irpef

pubblicato da il 12 marzo 2015
Modello 730 precompilato: casa e dichiarazione Irpef

Entro il 15 aprile sarà disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate il modello 730 precompilato. La novità interessa circa 20 milioni di contribuenti tra lavoratori dipendenti, pubblici e privati, e pensionati. Oltre ai dati reddituali, il 730 precompilato conterrà informazioni relative a transazioni immobiliari; alle spese sostenute per lavori di ristrutturazione o riqualificazione energetica della casa; ai contratti d’affitto, ma anche altri dati come gli oneri detraibili e deducibili che, per quest’anno, si limitano agli interessi passivi pagati per i mutui, premi assicurativi versati e contributi previdenziali. Dal 2016 entreranno poi altre voci come ad esempio le spese sanitarie.

L’Agenzia delle Entrate ha potuto precompilare il modello 730 utilizzando i dati messi a disposizione dall’Anagrafe tributaria o trasmessi da altri soggetti (ad esempio, le banche, le assicurazioni e gli enti di previdenza) o contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta, se si è dipendenti, redditi da pensione e altro (ad esempio, compensi per lavori occasionali).

Il modello 730 precompilato sarà accessibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando un Pin che può essere richiesto attraverso il sito della stessa Agenzia o presso gli uffici territoriali delle Entrate o telefonando al numero 848.800.444. Inoltre, chi ne è in possesso, può utilizzare il Pin dispositivo dell’Inps e accedere al modello tramite il sito dell’istituto di previdenza. In alternativa, è possibile, come sempre, delegare un Caf (Centro di assistenza fiscale) o un commercialista.

Dal 1° maggio al 7 luglio, il 730 precompilato può essere integrato, modificato o accettato dal contribuente, o dal soggetto autorizzato, e quindi trasmesso al Fisco che, entro cinque giorni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, rilascia una ricevuta identificata dal numero di protocollo telematico, contenente la data di presentazione della dichiarazione e il riepilogo dei principali dati contabili.

In particolare, per quanto riguarda la casa, nel 2015, sarà possibile detrarre in sede di dichiarazione Irpef il 50% delle spese sostenute per lavori di recupero del patrimonio edilizio, il 50% delle spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, acquistati per arredare la casa in oggetto, per un massimo di 10mila euro e il 65% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica o per l’adozione di misure antisismiche nelle zone ad alto rischio.

È possibile infine dedurre dal reddito complessivo il 20% delle spese sostenute per l’acquisto o la costruzione di case che, entro sei mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori, vengono affittate per un periodo non inferiore a otto anni. La deduzione può arrivare a un massimo di 300mila euro ed è spalmata su otto quote annuali.

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