Cosa valuta la banca prima di concedere un mutuo
Una volta ricevuta la richiesta di mutuo, la banca avvia la pratica valutando quattro elementi fondamentali:
- la storia finanziaria del cliente: per prima cosa, la banca verifica il grado di affidabilità nei pagamenti del richiedente. Attraverso l’interrogazione di apposite banche dati, l’istituto bancario procederà ad effettuare:
- un controllo protesti, per verificare se in passato il cliente non è stato puntuale nel pagamento di assegni o cambiali;
- una verifica presso la Camera di Commercio dell’eventuale possesso da parte del richiedente di partecipazioni in società ad alto rischio di fallimento, o della presenza di un’eventuale storia di fallimenti;
- un esame dello storico dei prestiti e della relativa puntualità nei pagamenti del cliente.
- la compatibilità tra importo del mutuo e reddito del richiedente: la rata, in genere, non deve superare 1/3 del reddito familiare mensile netto;
- l'età del richiedente: la quasi totalità delle banche non accetta richieste di mutui che verrebbero estinti oltre il compimento del 75esimo/80esimo anno di età del cliente;
- la compatibilità tra importo del mutuo e valore dell'immobile: viene effettuata una perizia sull’immobile per determinarne il valore e per stabilire se il l’importo richiesto dal mutuatario corrisponde a quello individuato dal perito di fiducia della banca. Se la banca ritiene idonei tanto il richiedente quanto la somma richiesta per l’immobile, la domanda di mutuo verrà accettata.
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