Lo spread è il valore che indica il margine di guadagno di una banca da un mutuo. In altre parole, è il ricarico che l’istituto di credito decidere di applicare al tasso di interesse.
Lo spread, il cui valore oscilla in media tra lo 0,5 e il 3% del valore dell’operazione, compensa le spese di gestione dell’istituto di credito, l’istituzione della pratica, i rischi dell’operazione e i guadagni della banca stessa.
Siccome l’ipoteca fornisce a un mutuo garanzie piuttosto solide, minimizzando quindi i rischi di insoluto, lo spread di norma si mantiene su valori più bassi, intorno all’1,6%. Per operazioni più a rischio, si ottengono invece valore più alti, fino appunto al 3%.