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Fotovoltaico: meno burocrazia con il modello unico

pubblicato da il 24 aprile 2015
Fotovoltaico: meno burocrazia con il modello unico

Tra gli italiani e l’autoproduzione di energia elettrica c’è un ostacolo in meno e si chiama burocrazia. In attesa di nuovi incentivi, richiesti a gran voce da associazioni di categoria e cittadini, arriva una buona notizia per tutti coloro che desiderano installare pannelli solari sul tetto di casa: approvato il modello unico per la realizzazione, la connessione e l’esercizio di piccoli impianti fotovoltaici integrati sugli edifici.

L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha dato il via libera, non senza alcune modifiche procedurali, allo schema di decreto del modello unico proposto dal Ministro dello Sviluppo Economico. Con la delibera 172/2015 si vanno a snellire tutte le procedure un tempo necessarie all’installazione dei piccoli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici, grazie all’adozione di un modello unico composto da due parti.

La prima, da compilare all’inizio dei lavori, serve a comunicare la tipologia di impianto, il rispetto dei requisiti fondamentali, la richiesta di connessione e il conto corrente per addebiti e accrediti, oltre al mandato per l’utilizzo del sistema Gaudì, la gestione anagrafica unica degli impianti.

La seconda, di fine lavori, è la comunicazione in cui si dichiara la corretta esecuzione dell’opera e si accettano regolamenti e contratto per lo scambio sul posto, la modalità di valorizzazione dell’energia elettrica che consente di consumare in un secondo momento l’energia prodotta in eccesso. Sempre per la seconda parte del modello unico, l’Autorità ha richiesto una modifica al decreto affinché vengano riportati anche marca e modello dei componenti dell’impianto (inverter, protezioni, ecc).

Per il momento, in attesa di ulteriori applicazioni, la novità del modello unico riguarda solo i piccoli impianti fotovoltaici installati sui tetti degli edifici. Più in dettaglio, i limiti consistono nella presenza di punti di prelievo attivi in bassa tensione, assenza di altri impianti, potenza non superiore a quella disponibile al prelievo, potenza nominale inferiore a 20 kW, richiesta per lo scambio sul posto.

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