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Gas: forse nuovi ribassi sui mercati internazionali

pubblicato da il 23 luglio 2013
Gas: forse nuovi ribassi sui mercati internazionali

Negli ultimi anni il prezzo del gas naturale in Europa ha conosciuto una certa riduzione, complici la crisi dei consumi e la progressiva integrazione dei mercati europei. I consumatori italiani ne stanno iniziando a beneficiare solo ora, grazie ai cambiamenti nelle modalità di calcolo delle tariffe e al superamento dell'indicizzazione al prezzo del petrolio per le forniture in regime di maggior tutela.

Le buone notizie potrebbero però non finire qui: secondo diversi osservatori del mercato, infatti, è probabile che nei prossimi anni si assista a un'ulteriore riduzione del costo della materia prima sul mercato europeo.

A determinare questa tendenza sarebbe l'eccesso di offerta rispetto alla domanda, per diverse ragioni. A tenere bassa la domanda saranno innanzitutto gli effetti della crisi: l'economia europea ci metterà anni prima di riprendersi e di conseguenza i consumi energetici resteranno bassi. Inoltre, il carbone sta conoscendo prezzi particolarmente bassi e fa concorrenza al gas naturale nella produzione elettrica, dove il metano soffre anche della concorrenza delle rinnovabili sussidiate.

A livello internazionale, la debole domanda europea sarà compensata solo in parte da quella asiatica, viste le crescenti difficoltà economiche cinesi e l'arretratezza indiana nel settore. Anche il Giappone, che dopo Fukushima aveva spento le centrali nucleare e usato molto più gas, sta tornando all'atomo per ridurre i costosi consumi di gas.

Sul lato dell'offerta, il dato fondamentale è il continuo aumento delle riserve mondiali di gas. Di metano ce n'è in abbondanza e grazie alla diffusione del trasporto via metaniera anche il gas prodotto il luoghi remoti diventa competitivo. Inoltre, diversi gasdotti sono stati realizzati o sono in fase di realizzazione, aumentando ancora la capacità di importazione europea e dunque la concorrenza tra fornitori.

Il risultato è che i produttori sgomiteranno sempre di più per trovare un acquirente al proprio gas e i prezzi potrebbero di conseguenza conoscere un'ulteriore riduzione, in Europa ma anche in altre parti del mondo.

Buone notizie dunque per i consumatori italiani, anche se potrebbero volerci anni prima di vedere effetti concreti in bolletta.

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