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Gas e Luce: passaggio al mercato libero rinviato al 2018

pubblicato da il 24 febbraio 2015
Gas e Luce: passaggio al mercato libero rinviato al 2018

L’Italia non è ancora pronta a dire addio al regime di maggior tutela per gas e luce. A dirlo è il Governo che, sulle base delle recenti osservazioni dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, ha deciso di far slittare al 2018 il passaggio definivo al mercato libero per le bollette energetiche.

La decisione improvvisa, soprattutto per i gestori che si stavano già adoperando per il cambiamento, è arrivata a seguito di un’indagine dell’AEEGSI sui possibili aumenti dovuti alle liberalizzazioni. Un paradosso tutto italiano, verrebbe da dire, in quanto il passaggio definitivo al mercato libero, già istituito nel 2007 parallelamente al regime di maggior tutela, avrebbe dovuto ripercuotersi positivamente sulle tasche dei consumatori.

Cos’è successo? Inizialmente fissata a giugno 2015 per il gas naturale e a giugno 2016 per l’energia elettrica, la liberalizzazione completa del mercato è stata rinviata al 2018 dal Governo, su indicazione dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, dopo che i dati raccolti dall’Authority hanno mostrato una possibile impennata dei prezzi, quantificata in un +20% per la bolletta luce e in un +10% per quella del gas: è questo il gap attualmente presente tra il mercato libero e quello tutelato, ancora il più conveniente.

Perché la concorrenza per gas e luce non funziona? I fattori sono molteplici, anche se ci sono alcuni dati che meglio di altri descrivono la particolare situazione italiana. Su tutti, il fatto che dal 2007 ad oggi solo il 25% dei consumatori abbia preferito il mercato libero a quello tutelato per l’elettricità e appena il 22% per il gas. All’interno di un panorama così ristretto, in modo particolare per l’energia elettrica, a dividersi la fetta più grossa della torta (il 70%) sono solo tre aziende: Enel Energia, Edison ed Eni, con l’ex monopolista sopra quota 50%. Diverso è il discorso per il gas, per il quale gli italiani continuano a preferire i gestori locali, anche di fronte alla convenienza delle offerte aggregate gas e luce, nate con il mercato libero.

Anche per merito dei comparatori online, in Italia si tende a cambiare gestore con più facilità rispetto alla media europea, ma persiste il clima di diffidenza nei confronti di un mercato con meno tutele. Da un lato c’è la crisi economica, testimoniata dall’aumento dei casi di sospensione del servizio per morosità, dall’altra il sospetto più che fondato sullo scarso rispetto delle regole: il caso del divieto di traslazione della Robin Tax ne è un esempio. Tra indagini di mercato e sospetti, la scelta del Governo e dell’AEEGSI di rinviare al 2018 le liberalizzazioni di gas e luce è stata accolta senza polemiche dalle associazioni dei consumatori.

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