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Efficienza energetica: come richiedere l'Ecobonus al 65%

pubblicato da il 16 aprile 2015
Efficienza energetica: come richiedere l'Ecobonus al 65%

Confermati a tutto il 2015 gli incentivi per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, con una detrazione fiscale aumentata al 65%. Ulteriori nove mesi, prima del passaggio al 36% previsto per il 2016, che consentiranno di incrementare i buoni risultati ottenuti fino ad oggi con l’Ecobonus in fatto di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di CO2.

In base ai dati raccolti dall’ENEA, infatti, già la precedente detrazione fiscale al 55% ha consentito un risparmio di 11.300 GWh/anno di energia, pari al rilascio nell’aria di oltre 2,4 milioni di tonnellate annue di CO2. L’Ecobonus 2015 rappresenta quindi un’ulteriore occasione per contenere i costi facendo del bene all’ambiente, attraverso la riqualificazione degli edifici all’insegna del risparmio energetico.

Chi può accedere all’Ecobonus 2015?

Come detto, la detrazione fiscale del 65% si applica per la riqualificazione energetica degli edifici. In particolare, gli interventi che rientrano nella percentuale massima delle detrazioni sono quelli di acquisto e posa in opera di schermature solari e l’installazione di impianti dotati di generatore di calore alimentati a biomasse combustibili. Da segnalare che le detrazioni al 65% vengono applicate anche alla predisposizione antisismica degli edifici nelle zone più a rischio terremoto.

Quali sono i limiti di spesa per le detrazioni fiscali?

Gli interventi di riqualificazione energetica, da eseguire esclusivamente su edifici residenziali già esistenti, devono avere limiti di spesa fissati a 100 mila euro per il riscaldamento dell’intero edificio e a 60 mila euro per pareti e in fissi. Per le caldaie a biomasse il tetto di spesa è di 30mila euro.

Come si richiedono gli incentivi?

La condizione necessaria per la richiesta degli incentivi è la trasmissione all’ENEA, entro nove mesi dalla conclusione, della documentazione che attesta l’esecuzione dei lavori, nelle modalità e coerentemente con le finalità di riqualificazione energetica. Inoltre, va ricordato che tutti i pagamenti dei lavori eseguiti devono essere tracciabili: bonifici bancari e postali con casuale e codice fiscale/partita IVA di chi effettua i lavori.

Come si applicano le detrazioni?

Calcolati i limiti e le detrazioni fiscali, le spese sostenute per i lavori di riqualificazione energetica devono essere riportate nella dichiarazione dei redditi, ripartite in 10 rate annue. La stessa regola delle 10 rate annue si applica anche ai bonus relativi alle ristrutturazioni e all’acquisto dei mobili, entrambi oggetto di incentivi al 50%, con limiti di spesa pari rispettivamente 96.000 e 10.000 euro.

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