89 26 26* Lun-Sab 9.00-21.00

Pos obbligatorio: cosa cambia

pubblicato da il 7 luglio 2014
Pos obbligatorio: cosa cambia

Negli scorsi giorni si è fatto un gran parlare dell’ultima novità introdotta dal Governo in materia di gestione dei pagamenti: a partire dal 30 giugno scorso è obbligatorio per aziende, commercianti e professionisti (dagli agenti immobiliari ai medici specialisti, dai commercialisti agli avvocati) accettare dei metodi di pagamento tracciabili se la somma da corrispondere è superiore ai 30 euro.

Cosa vuol dire questo, in buona sostanza? Che anche queste categorie dovranno dotarsi di un Pos, vale a dire un sistema di pagamento virtuale che permetta ai cittadini di utilizzare bancomat e carte di credito. La cosa, seppur banale se pensiamo a quante volte noi ricorriamo a questi sistemi di pagamento nella nostra vita quotidiana, sembra destinata a cambiare molte cose. In primis la possibilità di tracciare, a chiaro fine fiscale, l’attività di molti professionisti.   

Questa norma, infatti, nasce proprio con l’obiettivo di rendere più strenua la lotta all’evasione fiscale: se, come ci siamo detti più volte, occorre risolvere questo “dramma” per le casse dello Stato accettando addirittura di privarci di parte della propria privacy, è bene che anche intere classi di professionisti facciano la propria parte, dando la possibilità di far emergere gli evasori e i frodatori del fisco. Senza contare, inoltre, che il processo di produzione ed utilizzo del denaro contante ha un costo sociale davvero elevato: si parla, in media, dell’1% del Pil dei Paesi dell’Unione. Se si riuscisse a contrarre questa voce di spesa il guadagno sarebbe, in buona sostanza, a vantaggio di tutti i cittadini: ricordiamo che, al momento, in Europa ben il 70% delle transazioni di pagamento avviene tramite contate, ed è quindi tempo di “alleggerire” questa macchina.  

Ma perché, allora, tutte queste proteste da parte di commercianti ed esercenti? Semplicemente perché dotarsi di un Pos ha un costo, sia per il noleggio dell’apparecchio, sia per ogni transazione sostenuta, ed è quindi chiaro che è più gravoso per chi basa il suo business su piccoli pagamenti. Va detto, per concludere, che questo provvedimento non porta con sé alcuna forma di sanzione nei confronti di chi si rifiuterà di avere in negozio o nel proprio studio il famigerato Pos. Difficile pensare che l’assenza di multe indurrà lo stesso a installare questo dispositivo.

Vota la news:

Valutazione media: 4,0 su 5 (basata su 17 voti)

Offerte confrontate

Confronta gratuitamente i conti delle banche operanti in Italia e trova il conto corrente o il conto deposito più vantaggioso.

Banche e finanziarie

Su Facile.it puoi confrontare i prodotti delle migliori banche e finanziarie operanti in Italia.

Argomenti in evidenza

Informazioni e dettagli su alcuni degli argomenti più rilevanti nel mondo dei conti.

Guide ai conti