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Dichiarazione dei redditi 2013: scadenze e detrazioni fiscali

pubblicato da il 16 aprile 2013
Dichiarazione dei redditi 2013: scadenze e detrazioni fiscali

La primavera non è solo la stagione del sole e delle prime gite fuori porta, è anche tempo di pensare alla dichiarazione dei redditi. Vediamo insieme gli aspetti più importanti da tenere a mente per gestire con tranquillità questo compito.

Le scadenze

La prima scadenza è vicinissima: i pensionati o i lavoratori dipendenti possono presentare il 730 al proprio datore di lavoro (se questi presta assistenza fiscale) o all’ente pensionistico entro il 30 aprile; toccherà poi a loro dare al contribuente – entro fine maggio – una copia della dichiarazione elaborata e un prospetto di liquidazione con l’elenco completo di rimborsi e trattenute (modello 730-3). Si ha tempo fino al 31 maggio, invece, per presentarlo al Caf o a un intermediario abilitato: per loro i tempi di restituzione del modello 730-3 slittano al 15 giugno. Chi si avvale del modello 730 vedrà direttamente trattenuti o rimborsati debiti e crediti sulla propria busta paga, o pensione, a partire dal mese di luglio.

Non è possibile ricorrere al 730 per la dichiarazione dei redditi – ma occorre avvalersi del modello Unico – se, oltre al reddito da lavoratore dipendente, il lavoratore percepisce anche redditi derivanti all’esercizio di un’arte o una professione, oppure in caso di redditi di impresa (anche sotto forma di partecipazioni). Oltre alle persone fisiche che rientrano in queste categorie, devono presentare il modello Unico anche:

  • i detentori di partita Iva e i contribuenti con redditi derivanti da affitti, usufrutti, cessione totale o parziale di aziende;
  • i contribuenti che quest’anno o un anno fa non risiedevano in Italia;
  • i contribuenti i cui datori di lavoro non sono obbligati ad effettuare ritenute d’acconto;
  • chi deve adempiere al pagamento di Iva, Irap, Modello 770 ordinario e semplificato;
  • chi deve dichiarare i redditi di contribuenti deceduti;
  • chi, al momento di presentare la dichiarazione dei redditi, non risulta avere un rapporto di lavoro in corso.

Il modello Unico va inviato, per via telematica, entro il 30 settembre, oppure (se possibile) presso un ufficio postale tra il 2 maggio e il 30 giugno.

Le detrazioni

Molte delle spese che abbiamo sostenuto nel corso dell’anno fiscale di cui effettueremo la dichiarazione dei redditi sono soggette a detrazioni: è possibile, in breve, scaricarle dalla dichiarazione dei redditi percepiti. L’evoluzione normativa e i continui rimaneggiamenti alle norme che decidono cosa e quanto sia detraibile rendono questo tema alquanto sensibile, ed è quindi necessario provare a schematizzare. Cosa si potrà detrarre dal modello 730/2013? Vediamo gli elementi principali.

  • Ristrutturazione di immobili: rispetto allo scorso anno, nel 2013 la situazione migliora: è possibile detrarre il 50% per gli interventi di ricostruzione o di ripristino di immobili danneggiati, anche quando si tratta di danni conseguenti a calamità. Maggiori dettagli qui »
  • Risparmio energetico: è possibile detrarre il 55% delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione realizzati con l’obiettivo di aumentare il risparmio energetico dell’immobile. Valgono solo gli edifici già costruiti, quelli ancora in fase di realizzazione sono fuori da questa possibilità di detrazione. Anche la spesa sostenuta per la sostituzione del vecchio scaldabagno con uno “green” è quindi detraibile.
  • Assicurazione auto: le cose, in questo caso, peggiorano rispetto allo scorso anno. Il Contributo al Servizio Sanitario Nazionale del premio assicurativo  per i veicoli (il 10,5% dell’intera spesa sostenuta) potrà essere detratto nella dichiarazione dei redditi solo per la parte eccedente i 40 euro. Maggiori dettagli qui »
  • Abitazioni e locazione: gli inquilini con basso reddito possono detrarre le spese di affitto per la prima casa (300 euro per i redditi al di sotto dei 15.493,71 euro, 150 euro per redditi compresi tra 15.493,71 e 30.987,41 euro); vantaggi anche per i contribuenti di età compresa tra i 20 ed i 30 anni che affittino un immobile come prima casa (991,60 euro per i primi 3 anni di locazione a fronte di un reddito inferiore ai 15.493,71 euro). Gli studenti universitari iscritti ad un corso di laurea presso un comune diverso dal proprio di residenza e distante più di cento chilometri possono detrarre il 19% dell’affitto annuale, a patto che superi i 2.633 euro.
  • Detrazioni generiche: tra queste troviamo spese mediche, spese di istruzione (secondaria, universitaria e post-universitaria), contributi previdenziali per il riscatto degli anni di laurea, assegni di mantenimento per l’ex coniuge, spese sostenute per le adozioni a distanza, spese e contributi per le badanti e colf.
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