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Conti correnti per minorenni: come funzionano e come scegliere

pubblicato da il 6 giugno 2016
Conti correnti per minorenni: come funzionano e come scegliere

Per consentire ai ragazzi più giovani una progressiva autonomia nella gestione dei risparmi esistono formule di conto corrente aperte a titolari non ancora maggiorenni o anche ai bambini più piccoli, affinché una volta cresciuti si ritrovino con un piccolo fondo di risparmi a cui attingere.

Un conto corrente per minorenni come è facile intuire può essere aperto e implementato solo dai genitori o da chi esercita la potestà genitoriale sul futuro titolare, mai dal minorenne in autonomia. Non è inoltre consentito che l’adulto sia allo stesso tempo titolare del conto corrente e rappresentante del figlio in quanto tutore, vale a dire che per legge non è possibile aprire un conto cointestato tra genitori e figli finché questi non hanno compiuto 18 anni. Quello che si può invece fare è scegliere un buon conto corrente con basse spese di gestione che permetta al figlio minore di accumulare in sicurezza i risparmi o di utilizzarli in modo pratico.

Al momento della scelta la prima distinzione va fatta proprio in base all’età del beneficiario del conto e di conseguenza a quella che sarà la modalità di utilizzo prevalente. I conti correnti per minori da 0 a 12 anni assumono più facilmente la forma di un conto deposito, perché intuitivamente il bambino non avrà la necessità di movimentare il conto o effettuare pagamenti. In questo caso, se si ha la certezza di poter riservare una parte di risparmi a favore del figlio, si può scegliere una linea vincolata di durata variabile confrontando i tassi creditori offerti per far fruttare al meglio quanto depositato. Diverso è il caso in cui il figlio ormai grande, magari vicino alla maggiore età, abbia già iniziato a fare piccole spese, acquisti on line, vacanze all’estero. È preferibile allora un conto corrente operativo, conveniente e di pratica gestione, con accesso alle funzioni base per accrediti e pagamenti. In alternativa si può pensare a una carta prepagata con iban. Una carta conto, sempre sottoscritta con l’intervento del genitore del minorenne, può essere infatti un buon compromesso adatto agli utilizzi più comuni, ed è generalmente senza canone e con bassi costi di gestione.

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