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Conti online: più vantaggi e meno spese

pubblicato il 25 novembre 2011

Per chi vuole aprire un conto corrente la scelta è sempre più ampia. Le banche negli ultimi anni hanno creato dei conti correnti sempre più personalizzabili, in base alle operazioni e all’uso che si vuole fare del conto. In continua crescita i conti correnti da utilizzare online, in grado di offrire diversi servizi e poche spese.

I conti correnti online, creati con l’obiettivo di fornire all’utente un servizio da gestire in completa autonomia via Web, costano sempre di meno. Le spese di gestione, se si fa un raffronto con i costi rilevati nel 2005,sono sempre più basse.

Un conto corrente online costa in media un euro al mese e comprende diversi servizi, oltre ovviamente all’home e  mobile banking sono previsti nella maggior parte dei casi anche: il bancomat, gli alert sms, la domiciliazione degli utenze, l’accredito di stipendio e pensione.

E con il passare del tempo, a dispetto delle previsioni, continuano a ridurre le commissioni. Le spese di gestione, necessarie al mantenimento dei canoni di abbonamento mensile o annuale, infatti, in soli 6 anni sono diminuite dell’87,8% circa, passando da una media annua di 98,50 euro nel 2005 per il solo canone di abbonamento, ad un costo più contenuto di 12,01 euro. Mentre, rispetto ai 12,12 euro previsti nel 2010, il costo medio annuo da sostenere per mantenere attiva l’operatività, è rimasto sostanzialmente stabile (-0,90%).

Questi dati sono il risultato dell’analisi contenuta nel Rapporto Conti Correnti di Of-Osservatorio finanziario aggiornata ad agosto 2011, che ha analizzato un campione rappresentativo di 30 conti per l’online, appartenenti agli istituti di credito top player del mercato (UniCredit, Intesa Sanpaolo, MPS), ma anche a banche di medie dimensioni (come Allianz Bank, Barclays Bank, Banca Sella ecc.), istituti solo online (tipo ING Direct, IWBank e Webank), e alcune territoriali (come Banca Popolare di Vicenza, Banca Popolare Etruria, Banca delle Marche).

Diciassette di questi conti “fai-da-te”, oltre il 56%, sono di fatto completamente gratuiti, se gestiti online senza mai (o quasi) recarsi in filiale. Ad esempio, Ing Direct non applica spese mensili per la gestione del conto online e rimborsa anche l’imposta di bollo, a patto però che si disponga l’accredito automatico di stipendi e pensioni o, in alternativa, si mantenga un saldo medio trimestrale di almeno 3.000 euro.

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