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Pagamenti via mobile, a che punto siamo

pubblicato da il 19 agosto 2015
Pagamenti via mobile, a che punto siamo

Sebbene ogni statistica circa lo sviluppo tecnologico dell’Italia ci veda, a livello europeo ma spesso anche mondiale, in posizione defilata, non in ogni settore il nostro Paese è fanalino di coda. Se pensiamo alla penetrazione della telefonia mobile, alla dimestichezza e all’uso che gli italiani fanno degli smartphone e alla facilità con cui usiamo app e social network senza più ricorrere al pc possiamo intuire facilmente le potenzialità che si nascondono in questo settore della tecnologia. Potenzialità, queste, che non sembrano essere sfuggite a diversi operatori del settore: qualcosa si muove, ad esempio, nel settore dei pagamenti via mobile.

Il conto telefonico, lo dicono in tanti, sarà una delle vie più nuove attraverso cui addebiteremo i nostri pagamenti: qualcosa si muove già – pensiamo alla possibilità di acquistare servizi o prodotti tramite un sms – ma ne vedremo presto delle belle, anche da noi. È notizia di questi giorni che una delle più importanti aziende specializzate nel settore dei pagamenti via smartphone, l’americana Boku, ha acquistato Mobileview Italia: società finora in mano ad un’azienda tedesca che gestisce pagamenti online e che è già in collaborazione con i nostri principali operatori telefonici. L’acquisizione ha fatto parlare parecchio perché si tratta di uno degli investimenti più importanti di Boku in Europa, ed è sintomatico della volontà di “sperimentare” nuove opportunità di business proprio in una nazione così attenta alle nuove opportunità date dalla telefonia mobile.

Tutto diventa ancora più interessante soprattutto se ricordiamo la tradizionale diffidenza che invece il nostro Paese mostra nei confronti delle carte di credito, che usiamo poco e di malavoglia. L’assunto pare chiaro: se l’Italiano medio ha paura di bancomat e carte di credito, perché non proporgli di utilizzare il cellulare come strumento di pagamento?

Boku, dal canto suo, non è l’unica società a puntare in questo settore, anche se al momento non sembra che – a livello mondiale – siano arrivati i risultati sperati. In questo particolarissimo mercato opera da tempo Google (con il suo Wallet), Apple ha lanciato Apple Pay (un sistema di pagamento che consente di pagare con iPhone e iWatch piccoli importi, senza tirar fuori la carta di credito) da circa un anno, Samsung e Facebook sono pronti. 

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