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Carte ricaricabili, costi e funzionalità a confronto

pubblicato da il 4 ottobre 2016
Carte ricaricabili, costi e funzionalità a confronto

Una carta ricaricabile è oggi uno strumento alla portata di tutti, non richiede sempre e necessariamente l’apertura di un conto corrente abbinato e può essere utilizzata anche da chi ha meno di 18 anni per acquisti nei negozi e su Internet. Non tutte le carte ricaricabili però sono uguali e prima di sceglierne una conviene valutare diversi elementi, a partire dai costi di sottoscrizione e ricarica, per passare al plafond massimo caricabile e al raggio d’azione del circuito abbinato. Un altro importante elemento distintivo, che può avere risvolti sui costi di gestione, è la presenza o meno di un iban abbinato.

Partiamo quindi da questa prima differenza, che è anche la prima scelta che si impone al momento dell’acquisto di una carta ricaricabile. Una ricaricabile con iban assolve le funzioni di un conto corrente di base, perché consente operazioni come l’accredito dello stipendio, le domiciliazioni delle utenze, pagamenti e bonifici in entrata e in uscita, ricariche automatiche del credito telefonico. Per le opzioni che riserva al cliente, una carta ricaricabile con iban prevede di norma un canone mensile, che resta comunque minore rispetto a quello di un conto corrente tradizionale, e può avere un plafond disponibile molto elevato, fino a 50.000 euro. È il caso ad esempio del Conto Tascabile Che Banca!

Un altro esempio di prepagata con iban è Carta Flash nominativa di Intesa Sanpaolo, attivabile al costo di 9 euro e 90 con un canone mensile di 50 centesimi. La ricarica è gratuita se si effettua in contanti agli sportelli automatici del gruppo, mentre sfruttando gli altri canali ha il costo di 1 euro. Il plafond massimo caricabile è in questo caso di 5.000 euro. In abbinamento al conto on line Widiba è invece possibile avere una prepagata con un canone annuo di 10 euro e plafond massimo 10.000 euro, senza costi di attivazione e a costi di ricarica azzerati. Per quanto riguarda le ricaricabili senza iban, ne è un esempio la Prepagata MasterCard ING Direct, senza canone annuo. Le prime 5 ricariche di ogni anno sono gratuite, poi ricaricare on line costa 1 euro. Il plafond massimo è fissato a 4.500 euro.

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